Carabinieri in azione (foto archivio Fabrizi)

Rischia di travolgere con l’auto un carabiniere in abiti civili e le due figliolette, poi richiamato a una guida prudente reagisce estraendo una piccozza e colpendo violentemente il militare. È stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, un 49enne di Spoleto, ma da diversi anni residenti a Foligno, già noto alle forze dell’ordine per una precedente aggressione.

Rischia di travolgere con l’auto 2 bimbe e il padre carabiniere Martedì pomeriggio, stando a quanto riferisce una nota dell’Arma, A.P.L., queste le iniziali dell’uomo, ha compiuto una manovra pericolosa in una strada interessata da lavori di asfaltatura nella zona di Gualdo Tadino, mettendo seriamente a rischio l’incolumità delle due bimbe e quella dello stesso militare, libero dal servizio.

Picconata a un militare Da qui la reazione del carabiniere che ha invitato l’uomo a guidare con maggiore attenzione. Richiamo del tutto vano, considerando che il 49enne ha fermato l’auto e ha preso a insultare il militare che, a quel punto, si è qualificato come tale, chiedendo al conducente di mantenere la calma. Tentativo anche questo inutile, tanto che l’uomo dal bagagliaio ha estratto una piccozza e colpito il carabiniere alla scapola sinistra.

Arrestato A quel punto il militare ferito si è rapidamente allontanato, preoccupandosi di proteggere le due figlie da ulteriori pericoli. Il 49enne è quindi risalito in auto e ha proseguito per la propria strada, ma naturalmente il numero di targa era stato memorizzato dal carabinieri che ha rapidamente allertato i colleghi e quindi fatto scattare le ricerche. Qualche ora dopo gli uomini del Norm di Foligno hanno individuato l’auto e fermato il conducente, rinvenedo nel bagagliaio anche la piccozza.

Diciotto giorni di prognosi Nel frattempo, il carabiniere ferito è stato medicato dal personale in servizio al Pronto soccorso dell’ospedale di Gubbio che, dopo gli accertamenti del caso, ha emesso una prognosi di 18 giorni a causa dei traumi ed ecchimosi riportate dal militare sia all’avambraccio che alla scapola. Per A.P.L. si sono quindi aperte le porte del carcere di Maiano.