di C.F.
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Avevano trasformato l’Alfa 147 rubata dopo aver ripulito una villetta nelle campagne di Gualdo Cattaneo in una vera e propria officina ambulante del crimine, a bordo della quale si spostavano in buona parte della provincia di Perugia per commettere furti.
La «banda del buco» Sono stati arrestati dai militari di Foligno a due passi dal centro storico di Perugia due 32enni di nazionalità albanesi, B. A. e K. R. le loro iniziali, ritenuti componenti della banda del «buco», vale a dire la tecnica con cui si praticano fori sulle finestre. Ai due vengono contestati sei colpi, tra furti e tentati furti, ma anche una rapina impropria ai danni di un perugino che li ha inseguiti dopo averli pizzicati in casa, salvo poi desistere sotto minaccia.
Il blitz dei militari è scattato all’alba di lunedì a margine di una lunga attività di appostamento che aveva permesso di individuare l’Alfa 147 regolarmente parcheggiata in una zona a ridosso del centro storico del capoluogo. I due erano appena scesi dall’auto quando i carabinieri sono entrati in azione. All’interno dell’auto i militari hanno rinvenuto una serie oggetti atto allo scasso, tra cui un piccone, un trapano a mano per praticare forellini all’altezza delle serrature dei finestre e dei ferri opportunamente sagomati per entrare nel buco ed aprire le maniglie delle finestre, ma anche un tubo in plastica ancora sporco di gasolio con cui i ladri prelevavano carburante da altri mezzi.
Arrestati I due sono stati arrestati con l’accusa di furto, tentato furto, rapina impropria e porto di oggetti atti allo scasso, al momento sono detenuti nel carcere di Capanne in attesa della convalida. Ma le indagini naturalmente continuano, perché, almeno per il momento, non è ancora stata trovata traccia della refurtiva che sicuramente viene custodita da altri componenti della banda. Nei giorni scorsi i carabinieri di Gualdo Cattaneo hanno anche fatto scattare le manette ai polsi di tre rumeni residenti a Perugia, sorpresi mentre rubavano gasolio.
