mercoledì 7 dicembre - Aggiornato alle 17:35

Rigopiano, Riccetti morto nel disastro: lutto cittadino a Terni per i funerali

Preghiera a San Cristoforo, autopsia nelle prossime ore per stabilire le cause della morte. Il dolore dell’Umbria/Video: Croce Rossa nella casa di famiglia

di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi

Alessandro Riccetti è morto. Nella notte tra martedì e mercoledì, quindi una settimana dopo la terribile valanga, è stato recuperato il corpo senza vita del ternano di 33 anni, impiegato come receptionist al Rigopiano. Profondissimo il dolore provocato in città e in tutta l’Umbria dal tragico epilogo per il ‘ragazzo perbene della nostra terra’, come hanno voluto ricordare i rappresentanti istituzionali del territorio. Per il giorno dei funerali, non ancora fissati, il sindaco di Terni ha già annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino. Intanto mercoledì sera nella chiesa di San Cristoforo si è tenuto un momento di preghiera per ricordare Alessandro.

CROCE ROSSA NELLA CASA DI TERNI: FOTO
PARLA UN AMICO DI FAMIGLIA: VIDEO
SINDACO FA VISITA ALLA NONNA: FOTO
PREFETTO DI TERNI: ‘FAMIGLIA SENTE AFFETTO DELLA CITTA’
PARLA LA COMPAGNA DI BANCO
 DI RICCETTI

Alessandro Riccetti è morto La notizia del recupero e del riconoscimento della salma è arrivata intorno alle 8 del mattina è stata più volte confermata da più ambienti vicini a mamma Antonella e ai due fratelli, che da giorni vivevano lo strazio insopportabile dell’attesa segnata dalla paura di ricevere la drammatica notizia, cresciuta inesorabilmente giorno dopo giorno. I soccorritori nella notte hanno localizzato e recuperato tra le macerie la salma del giovane cresciuto a Terni, che nelle ore successive è stato riconosciuto dai familiari presenti sul posto. Il bilancio del Rigopiano è pesantissimo. I soccorritori hanno concluso le operazioni di recupero delle salme: 29 le vittime della valanga da 120 mila tonnellate, undici i sopravvissuti al disastro.

VIDEO: DENTRO IL RIGOPIANO
VIDEO: IL RIGOPIANO DALL’ALTO

Croce Rossa di Avigliano sotto casa a Terni Non è ancora chiaro se il corpo senza vita di Riccetti sia stato recuperato in prossimità della piscina, come aveva indicato la fidanzata brasiliana del trentatreenne in un appello disperato lanciato ai soccorritori in base ad alcune fotografie che Alessandro le aveva inviato via Whatsapp poco prima della valanga. Maurizio Sciarrini, presidente della Croce Rossa di Avigliano Umbro, borgo in cui vivono alcuni componenti della famiglia Riccetti, nella prima mattinata di mercoledì ha raggiunto il quartiere Cardeto di Terni e l’appartamento di famiglia, dove al momento è presente soltanto la nonna. Su indicazione di mamma Antonella, il volontario ha recuperato buste di indumenti da portare a Pescara anche grazie all’aiuto di una zia.

Lutto cittadino per i funerali In base a quanto rimbalza ufficiosamente dall’Abruzzo, la salma di Riccetti dovrebbe essere sottoposta ad autopsia a Chieti mercoledì stesso, così da permetterne il rientro a Terni con tutta la famiglia giovedì, mentre i funerali verrebbero fissati per venerdì. Il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha spiegato: «Appena verrà fissato il giorno delle esequie, il Comune di Terni proclamerà il lutto cittadino. E’ doveroso ricordare nel migliore dei modi Alessandro Riccetti, un figlio di Terni, vittima di una tragedia nazionale, un ragazzo che si era fatto valere nel mondo del lavoro e che è deceduto sul posto di lavoro». Il primo cittadino ha portato il cordoglio della città alla nonna di Alessandro in casa con alcuni zii e cugini del giovane: «Mi è sembrato opportuno portare, in maniera sobria ma molto sentita, la vicinanza di tutta la comunità ternana, attraversata da grande commozione e dolore, ai familiari di Alessandro Riccetti, perché la partecipazione, la condivisione comunque sono elementi importanti. Ho rappresentato le condoglianze mie e della comunità ternana e regionale, ad iniziare da quelle della presidente Catiuscia Marini che questa mattina mi ha chiamato chiedendomi di farmi portavoce anche della vicinanza sua e delle istituzioni regionali alla famiglia Riccetti e alla città di Terni».

Don Franco: «Preghiamo per la famiglia» Alessandro da ragazzino era stato anche uno scout e la sua famiglia è particolarmente religiosaSui social anche don Franco Semenza, parroco legato alla famiglia Riccetti, ha postato: «La salma di Alessandro è stata trovata confermato. Preghiamo per tutta la sua famiglia e per noi, lo sguardo alla Madonna in questo momento di dolore».

Vescovo Piemontese: «Il Signore non ha ascoltato le nostre preghiere» Insieme all’intera comunità diocesana, esprime il proprio cordoglio e vicinanza alla famiglia di Alessandro Riccetti anche il vescovo di Terni, padre Giuseppe Piemontese: «Nei giorni scorsi siamo stati trepidanti per la sua sorte e, non potendo fare altro, avevamo invitato la comunità a pregare per Alessandro e le altre vittime del dramma di Rigopiano – ricorda Piemontese – il Signore non ha ascoltato, la nostra preghiera, ma ha voluto per sé Alessandro, riservandogli una sorte a noi ignota. Come Maria sul Calvario, abbiamo atteso, in questi giorni, di conoscere la volontà di Dio. Ora con la famiglia, con gli amici e la comunità ecclesiale ci lasciamo avvolgere dalla speranza della risurrezione, e rinnoviamo la preghiera per Alessandro ragazzo solare, dai forti valori, impegnato nel sociale e nell’associazionismo cattolico, educato cristianamente da una famiglia religiosa, che ha trovato certamente conforto e consolazione nella fede e nel Signore».

Chi era Alessandro Riccetti era molto legato a Terni e quando il lavoro glielo permetteva tornava nel quartiere Cardeto nella casa in cui vive mamma Antonella con la nonna. Riccetti, figlio di un dipendente dell’Ast morto una decina di anni fa, si è diplomato al liceo Donatelli poi ha frequentato l’Università di Perugia dove ha conseguito la laurea triennale in Mediazione linguistica e poi quella specialistica in Comunicazione internazionale. Nel mezzo un Erasmus di nove mesi a Parigi, dove era tornato anche recentemente, in base al racconto fatto a Umbria 24 dalla compagna di banco. Una passione, quella per i viaggi e per le culture, che lo ha accompagnato sin dai primi anni della sua carriera studentesca e che gli ha spalancato le porte del settore a lui più congeniale, quello del turismo. E tragicamente è proprio lavorando che Alessandro ha trovato la terribile morte.

La veglia di preghiera Don Franco Semenza nel tardo pomeriggio di mercoledì ha organizzato poi una veglia di preghiera per ricordare Alessandro. Una sessantina di persone, tra amici del ragazzo, suoi professori del Donatelli e conoscenti della famiglia, hanno partecipato al momento di preghiera nella chiesa di San Cristoforo. Proprio in quella chiesa la famiglia Riccetti spesso andava a messa.

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