Gli avvocati Maori e Donati

di En.Ber.

Il tribunale del Riesame di Perugia ha confermato la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione forense nei confronti di Luca Maori, l’avvocato difensore di un uomo finito in carcere per aver ucciso la moglie. Il professionista perugino è indagato dalla procura per i reati di falso, favoreggiamento e trattamento illecito di dati personali nell’ambito di una vicenda legata ad un accertamento genetico – acquisito con modalità ritenute dubbie – sul figlio della vittima.

Donati torna subito ad esercitare Il tribunale della libertà di Perugia ha revocato, per sopravvenuta carenza dei gravi indizi di colpevolezza, la misura interdittiva nei confronti della collega di studio Donatella Donati. Quest’ultima potrà dunque tornare ad esercitare la professione forense.

Maori ricorre in Cassazione I giudici hanno rigettato la richiesta della procura umbra sull’applicazione degli arresti domiciliari per i due legali. «Non condivido l’ordinanza emessa dal tribunale del Riesame laddove ritiene di confermare la misura interdittiva nei confronti del mio assistito – spiega l’avvocato di Maori, Francesco Falcinelli -. Proporrò ricorso per Cassazione ritenendo che non sussista alcun illecito nel comportamento dell’avvocato Maori». «Nessun commento», invece, da parte dell’avvocato Marco Monaco.

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