Antonini con l'avvocato Morcella

di C.F.

Bps e Scs vogliono costituirsi parte civile nel procedimento che, in caso di rinvio a giudizio, si aprirebbe a carico di Giovannino Antonini e altri tredici tra manager dell’istituto di credito di Spoleto e imprenditori ai quali la procura della Repubblica contesta a vario titolo la bancarotta fraudolenta per il crack della Baronci costruzioni e l’appropriazione indebita.

Bps e Scs vogliono essere parte civile  Martedì mattina nell’udienza a porte chiuse celebrata dal gup Stefania Amodeo i legali di Palazzo Pianciani e della società cooperativa hanno depositato il faldone di cui si compone l’istanza per la costituzione di parte civile a cui sono pronti a opporsi il pool di legali della difesa, tra questi gli avvocati Manlio Morcella e Luciano Ghirga. La battaglia legale sulle richieste di rinvio a giudizio formulate a fine anno dal procuratore capo Alessandro Cannevale proseguirà i primi di aprile quando si tornerà in aula. L’inchiesta come noto risale al luglio 2012 quando vennero iscritti al registro degli indagati 17 tra alti dirigenti Bps e imprenditori, a cui se ne aggiunsero altri 17 nel maggio 2013 nell’ambito del secondo filone d’indagine che appesantì sensibilmente anche le accuse, contestando l’associazione per delinquere e l’usura, poi cadute nell’ultima fase di indagine quando vennero archiviate venti posizioni. In aula si tornerà ai primi di aprile.

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