di C.F.
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«Non è un ampliamento e non c’è stata nessuna gestione ambientale disinvolta», ma soprattutto «porterà a un risparmio di circa 4 milioni, pari al 20% del costo del servizio». Parla all’indomani dell’annuncio dell’assessore Silvano Rometti che, di fatto, ha autorizzato la ripresa dei conferimenti durante i lavori di rafforzamento dell’argine, la Vus, multiservizi pubblica che insieme all’Ati 3 è scattata in pressing per ottenere il doppio via libera.
Le puntualizzazioni di Vus Lo spunto lo ha offerto il consigliere regionale Franco Zaffini (Fd’I) che nei giorni scorsi, ma anche martedì in aula, appresa le decisione di riaprire i cancelli di Sant’Orsola, ha parlato di «maialata», «ampliamento camuffato» e anche «gestione ambientale disinvolta». Tutti punti su cui Vus vuole a replicare: «La riapertura della discarica – si legge in una nota – con il conferimento dei rifiuti da cubature recuperate (80 mila mc, ndr) non modificherà il volume complessivo». E poi: «Il sito è sempre stato gestito in conformità alle norme e disposizioni in materia, senza alcuna disinvoltura ambientale, ma responsabilmente e nell’esclusivo interesse della collettività».
L’argomento dei risparmi La stessa che secondo Vus, ma anche Ati3 e amministratori dei 22 Comuni, a cominciare da quello dello Spoletino, godrà di notevoli benefici economici dalla riapertura di Sant’Orsola. In particolare, in queste ultime settimane tutti si sono affrettati a spiegare che il doppio via libera della Regione, vale a dire ripresa dei conferimenti e lavori di rafforzamento dell’argine, avrebbe prodotto significativi risparmi.
Vus: «Costo servizio giù del 20%» Un argomento che anche Vus, multiservizi che gestisce la raccolta rifiuti nei 22 Comuni dell’Area vasta, con l’aiuto su Spoleto e Foligno di Sicaf, non ha mancato di evidenziare: «L’intervento assentito dalla Regione – dice – può comportare un risparmio di rifiuti di circa 4 milioni annui». In buona sostanza la collettività potrebbe sborsare meno soldi per pagare il costo di gestione dei rifiuti, per Vus «una riduzione del 20%».
Restano i nodi Certamente i camion carichi di rifiuti non dovranno più raggiungere Magione e Citta di Castello per scaricare, ma è anche vero che 80 mila metri cubi garantiscono all’Area vasta, con gli attuali livelli di produzione, un’autonomia di circa due anni. In attesa di vedere davvero scendere tasse e tariffe rifiuti, si continua a sperare anche in una sferzata sulla raccolta differenza e pure in un passo in avanti sul ciclo di chiusura dei rifiuti.
