di C.F.
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Spoletino e Folignate al 44.2% e Valnerina al 21.9%. Questi i risultati della raccolta differenziata nei territori dell’Ati3 diffusi da Vus che, attraverso un report dettagliato sul primo semestre 2014, parla di dati «incoraggianti», anche se l’0biettivo fissato dalla Regione è da tempo il 65%.
Il report A convincere i vertici della multiservizi interamente pubblica, è l’incremento della raccolta rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In particolare a Spoleto, Foligno e comprensori si è registrata una flessione del 5.4%, mentre tra i piccoli Comuni della Valnerina il dato è raddoppiato, facendo segnare un + 51%. un dato, questo, che come spiega la stessa Vus è relativo alla fase di avvio della raccolta differenziata, che come detto è ferma al 21.9%.
Non cala produzione rifiuti Entrando nello specifico, dal report diffuso emerge che nell’ultimo anno la produzione totale dei rifiuti non è diminuita, se non di un risicatissimo 0.3%, e non va meglio per il monte complessivo di differenziata prodotta che continua ad aggirarsi intorno alle 25 mila tonnellate, con una contrazione del 3%. Ergo, resta ancorata a circa 530 chilogrammi annui la produzione procapite (attualmente è di 532 kg, nel 2013 era di 537, nel 2012 di 562).
Differenziata cresce con porta a porta L’azienda guidata da Maurizio Salari ha anche scattato una fotografia sulla composizione del 42.5% di raccolta differenziata, di cui il 15% circa è costituito da umido, con l’organico da scarti alimentari che pesa per oltre il 10% e quello da verde e giardini per più del 4%. Carta e cartone, poi, valgono 8.2%, vetro 4.2% e plastica 2.6%, seguono inerti, ingombranti e compostaggio domestico. In termini di raccolta, ltre la metà della differenziata, si legge sempre nel rapporto Vus, arriva direttamente dal porta a porta, segue il ritiro in aziende e industrie (11.6%) e contenitori presso famiglie (9.4%), mentre le 9 stazioni ecologiche presenti nel territorio contribuiscono con il 7.3%.
Il commento di Vus Alla luce della carrellata di dati, i vertici della multiservizi fanno sapere: «Il dato complessivo Ati è in continua e costante crescita grazie a una diffusione sempre più ampia della raccolta porta a porta, che con forme e modalità lievemente diverse a secondo delle caratteristiche urbanistiche del territorio, è l’unica forma di raccolta in grado di condizionare fortemente i comportamenti di separazione dei rifiuti e quindi di raggiungere elevate percentuali». E poi: «Il programma per il futuro è quindi quello di ampliare progressivamente le raccolta porta a porta, compatibilmente con le risorse umane e strumentali a disposizione di Vus, per rendere più omogenei e incrementare ulteriormente i risultati fin qui ottenuti».
