Polizia (foto Archivio Fabrizio)

La segnalazione dell’Interpol è arrivata nel pomeriggio di mercoledì: una cittadina svizzera di 25 anni, accusata di rapimento, sequestro e presa di ostaggi, poteva aver cercato rifugio in città

Il rapimento La donna, qualche giorno prima in Svizzera, aveva rapito il figlio di 4 mesi, che subito dopo la nascita era stato affidato ad una struttura protetta e, secondo le autorità elvetiche, si era diretta verso l’Italia. Gli agenti della squadra mobile hanno immediatamente avviato le indagini, con il supporto del servizio centrale operativo e del servizio di polizia scientifica, anche perché nel mandato era stato specificato che il bambino era in imminente pericolo di vita.

Il ritrovamento Le ricerche hanno portato gli agenti ad una casa del centro storico, presa in affitto da un cittadino tunisino – regolarmente residente a Terni – e nella quale hanno trovato la donna con il bambino che, prima di essere affidato ad una struttura protetta, è stato visitato dai medici dell’ospedale Santa Maria ed è stato trovato in buone condizioni di salute. La donna, alla quale già durante la gravidanza era stata tolta la potestà genitoriale, è stata arrestata e portata al carcere femminile di Capanne, a Perugia, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.