Carabinieri (foto Fabrizio Troccoli)

di Chia.Fa.

Un brindisi a una parentela ritrovata, ma nel vino versa un ansiolitico. Sono piuttosto singolari le modalità con cui una donna di 34 anni e il suo complice di 35 anni, entrambi folignati, hanno rapinato una donna di 74 anni e il figlio di 54 anni, prima di essere fermati da un carabiniere libero dal servizio che aveva notato movimenti e presenze sospette.

Parentela ritrovata Il colpo è stato messo a segno lunedì intorno alle 19 alla periferia Nord di Foligno dove la trentaquattrenne, sottoposta a sorveglianza speciale, ha avvicinato l’anziana che era uscita in strada per far passeggiare il cane. Qui la donna si è presentata come la nipote del marito defunto della settantenne che, pur non riconoscendola, ha cordialmente intavolato una conversazione in breve sfociata nella richiesta di poter entrare in casa per salutare il figlio dell’anziana. Anche il cinquantaquattrenne, pur ammettendo di non ricordare la fantomatica cugina, ha accolto con cortesia la malvivente che dopo qualche chiacchiera ha proposto di brindare alla parentela ritrovata, utilizzando però un solo bicchiere.

Brindisi con l’ansiolitico E’ stata, quindi, aperta una bottiglia di vino e tirato fuori un calice in cui la rapinatrice avrebbe versato l’ansiolitoco, il farmaco delorazepam. L’anziana non va oltre il sorso, mentre il figlio si gusta il bicchiere di rosso, congedandosi poco dopo per una forte sonnolenza indotta. A quel punto la trentaquattrenne ha dovuto proseguire la sceneggiata, chiedendo all’anziana la cortesia di custodirle alcuni oggetti in oro contenuti in una busta di carta, in realtà vuota, che la vedova con massima disponibilità ha quindi sistemato nel cofanetto, accanto ai propri preziosi.

Anziana trascinata con l’auto La recita della rapinatrice si è poi chiusa con la richiesta di poter affidare alla settantenne anche una somma di denaro contante, lasciata in auto insieme alla sorella a pochi passi dall’abitazione. Anziana e rapinatrice sono, quindi, uscite di casa col cofanetto ma una volta raggiunta l’utilitaria ad attenderli c’era un uomo che ha invitato entrambe a salire in macchina, ma la settantenne aveva ormai capito che qualcosa non quadrava e si è rifiutata. La reazione è rapidissima, la rapinatrice ha afferrato il piccolo forziere con i preziosi e il complice ha ingranato la prima, trascinando per tre o quattro metri l’anziana.

Arrestati Ad assistere alla scena un carabiniere della Compagnia di Foligno libero dal servizio che aveva notato l’uomo in auto, una vecchia conoscenza, e incuriosito dalla presenza si era fermato a controllare fino a quando non ha visto spuntare la trentaquattrenne, anche lei nota alle forze di polizia, in compagnia dell’anziana. Il militare è riuscito a fermare i due malviventi anche grazie al tempestivo intervento di una pattuglia degli uomini del capitano Antonio Zizzi.

Lui in carcere, lei a domiciliari I due sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Spoleto e la donna ristretta ai domiciliari in quanto madre di un minore, entrambi sono in attesa della convalida, mentre in auto è stata rinvenuto il farmaco utilizzato per il colpo. L’anziana trascinata è stata soccorsa dai sanitari che le hanno riscontrato un stiramento muscolare ed emesso una prognosi di cinque giorni, il figlio è stato sottoposto a esame tossicologico che ha confermato l’utilizzo del farmaco.

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