Rientra in camera d’ospedale con la figlia di due anni in braccio che assisteva e vede un uomo uscire precipitosamente dalla stanza.
La ricostruzione Fa per guardare meglio e si accorge che quell’uomo nasconde il suo borsello con una giacca. Vistosi braccato, sferra un pugno al genitore della piccola ricoverata e se la da a gambe. Facendo, tra l’altro, cadere il borsello che aveva appena rubato. Da questo episodio inizia l’attività investigativa dei poliziotti del posto fisso di polizia del Santa MAria della Misericordia e dell’Anticrimine.
I particolari Gli approfondimenti investigativi hanno disegnato il profilo del rapinatore che per i poliziotti è D.D. un 45enne noto alle forze di polizia perugine per i suoi trascorsi di furti e spaccio di droga. E’ lui l’uomo che ha terrorizzato quel reparto e che ha aggredito quel povero genitore, secondo gli investigatori. Hanno chiesto e ottenuto, tramite la procura, dal tribunale di Perugia, gli arresti domiciliari. Ma durante le indagini è emerso un altro profilo, quello di una donna. Anche lei impegnata nell’attività di furti in ospedale. E’ A.A. di 37 anni che ha preso a bersaglio una paziente del Santa Maria della Misericordia. E’ residente nella periferia perugina, anche lei nota alle forze dell’ordine per gli stessi motivi dell’altro malvivente. In possesso della donna sono state trovate anche carte di credito rubate.
