Si erano dati alla fuga a bordo di una Fiat Uno, dopo il colpo in banca da oltre 8 mila euro, ma la corsa per sfuggire alla giustizia è durata poco: i carabinieri li hanno bloccati al casello autostradale Roma Nord mentre viaggiavano su una Fiat 500. I due sono stati arrestati e condotti nel carcere di Rieti a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La rapina Erano le 12.40 di lunedì quando due soggetti travisati con maschere e parrucche sono entrati all’interno della filiale Banca Popolare di Spoleto a Narni Scalo. I due, simulando di avere una pistola sotto la maglia si sono fatti consegnare oltre 8.000 euro in contanti. Successivamente, dopo aver chiuso i dipendenti della banca all’interno del bagno, si sono dati alla fuga a bordo di una fiat Uno. Le prime ricostruzioni dei Carabinieri hanno consentito di appurare che la fiat Uno, rintracciata poco dopo il colpo, era stata oggetto di furto a Terni e che i due soggetti dopo aver cambiato auto erano in fuga a bordo di una fiat 500 bianca in direzione Orte.
Carabinieri Circa alla stessa ora, era in corso un altro servizio di monitoraggio da parte dei militari del Nucleo investigativo del reparto operativo di Viterbo e del Nucleo operativo e radiomobile di Civita Castellana al casello di Orte: colleghi carabinieri a lavoro a seguito di un’altra rapina perpetrata in località Vignanello all’interno di una banca. Immediatamente gli uomini della Compagnia di Amelia hanno predisposto presidi e controlli sulle principali vie di comunicazione ed indicato ai colleghi di Viterbo che il veicolo utilizzato per la fuga fosse una Fiat 500 bianca.
A Orte Intercettata l’auto, i carabinieri hanno notato due soggetti a bordo, di cui uno abbassato nei sedili posteriori. L’immediata attivazione delle pattuglie in borghese in circuito sul territorio, ha così consentito di agganciare l’autovettura dei balordi pedinati fino alla barriera autostradale di Roma-Nord. Lì è scattato il blitz: i carabinieri, una volta che la fiat 500 si è fermata per incolonnarsi per il pagamento del pedaggio autostradale, hanno accerchiato l’autovettura e immobilizzato i due rapinatori. Il bottino è stato recuperato interamente e all’interno del mezzo è stato rinvenuto materiale utile al mascheramento, bastoni e numerosi spadini utilizzati per il furto di autovetture.
Il piano fuga Un particolare, che comunque non ha ingannato gli operatori, è il modo in cui i due soggetti si sono allontanati dal luogo della rapina: sulla fiat 500 avevano attaccato un sacchetto con i bigattini e all’interno del mezzo avevano in bella vista materiale da pesca al fine di far pensare, in caso di controllo, che gli stessi erano di ritorno proprio da una giornata di pesca. Gli arrestati, già noti alle forze di polizia per gli stessi reati, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Rieti a disposizione dell’autorità giudiziaria.
