di D.B.

Nel processo Quarto Passo sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta in Umbria è stato chiesto di trasferire il fascicolo in Calabria. L’eccezione preliminare è stata sollevata dall’avvocato Cristina Zinci secondo cui l’istruttoria dibattimentale nei confronti di 57 persone accusate a vario titolo di reati che vanno dall’associazione per delinquere all’estorsione, dall’usura alla bancarotta fraudolenta, droga e prostituzione, deve essere celebrata a Catanzaro in quanto il presunto sodalizio si sarebbe costituito a Cirò Marina. Perciò, trattandosi di reati molto gravi il distretto di Corte d’appello più vicino sarebbe quello di Catanzaro.

LIBERA: PROCESSO IMPORTANTE NELLA LOTTA ALLA ‘NDRANGHETA

A questa istanza si sono opposti il pm Gemma Miliani e l’avvocato Nicola Di Mario (in rappresentanza del Comune di Perugia e della Regione Umbria) secondo cui l’istruttoria deve iniziare a Perugia senza ripassare per il giudice per l’udienza preliminare di un’altra regione in quanto si tratterebbe di un’associazione autonoma che non è in rapporto diretto con la cosca Farao Marincola. Il collegio, presieduto da Gaetano Mautone, scioglierà la riserva tra un mese e mezzo: il 22 maggio.

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