Polizia generica. Foto Fabrizio Troccoli

E’ l’una e mezza della scorsa notte quando dalla sala operativa della Questura ci si accorge di qualcosa di strano, attraverso il circito delle telecamere di videosorveglianza.

La vicenda Si vedono due persone armeggiare intorno a un camper. In poco tempo una pattuglia è sul posto, in zona stazione, a Perugia. I due uomoni, come è stato documentato dalle telecamere, prendevano della merce dal camper e la nascondevano dietro una siepe. Quando hanno visto giungere i poliziotti li hanno salutati fingendo di trovarsi causalmente sul posto. Ma i poliziotti, hanno trovato il camper aperto, svuotato e la merce dietro la siepe. Quanto basta per fermarli.

La ricostruzione Hanno presto scoperto i poliziotti, che si tratta di due volti noti, entrambi magrebini. Uno dei due è da poco uscito dal carcere. Hanno precedenti per furti e altri reati. Vengono accompagnati in questura mentre tutta la merce rubata è stata restituita al proprietario. Si tratta di un perugino da poco rincasato dalle ferie estive che non aveva fatto in tempo a scaricare il camper. L’aveva quindi parcheggiato vicino casa per pensarci probabilmente l’indomani. All’interno ci sono un computer e altri oggetti di valore.

Il processo Per potere celebrare un processo il tribunale di via XVI settembre ha dovuto celebrare udienza anche il giorno di Ferragosto. Non era possibile superare le 48 ore, come per legge. E’ arrivata quindi la convalida del giudice e i due sono stati accompagnati al carcere di Capanne.

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