di C.F.
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Era stato condannato dal tribunale di Spoleto nel 2010 per molestie su minori. E ora, don Paolo, per anni parroco in un paese dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, è stato trasferito nel Veronese dove insegna catechismo ai ragazzini delle elementari e delle medie, preparandoli alla comunione e alla cresima. Sono direttamente Le Iene a confezionare il servizio denuncia sul caso della prete che, nonostante i precedenti appurati in sede giudiziaria, continua a svolgere attività pastorali a stretto contatto con i minori.
La condanna A denunciare il prete erano state alcune ragazzine che al giornalista del programma tv hanno ripetuto quanto in passato raccontato, prima, agli inquirenti e, poi, in aula. Palpeggiamenti e contatti fisici che naturalmente hanno segnato le infanzie delle vittime. Eppure la Santa Sede e la diocesi di Verona hanno ritenuto opportuno mettere nuovamente a contatto don Paolo con i minori.
Insegna catechismo nel Veronese In particolare nel servizio viene mostrata la lettera scritta da monsignor Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, affissa nella parrocchia veneta per rassicurare i fedeli: «Don Paolo ha subito un processo e ne è uscito condannato, ma nonostante le insistenze del suo avvocato, convinto della sua innocenza, non fece ricorso perché visse la vicenda con angoscia e chiese di non procedere, non volendo sottoporsi anche per lungo tempo a quel calvario mediatico». E poi: «Dopo approfondite indagini compiute in sede diocesana e in Santa Sede don Paolo è risultato del tutto innocente. Se si fosse rivelato realmente colpevole di molestie sessuali non ve lo avrei mandato come parroco. Ora don Paolo ha bisogno di serenità».
