di Chiara Fabrizi

Ammazzato con più di 50 coltellate, alcune anche alla schiena. E’ durata otto ore l’autopsia sulla salma di Salvatore Postiglione, il capomastro di 56 anni ucciso all’alba del 7 novembre nel parcheggio pubblico di via La Louviére a Foligno da un collega 17enne con cui la vittima aveva lavorato tra luglio e agosto e con cui c’erano state tensioni che gli inquirenti stanno approfondendo.

L’esame è stato compiuto dal medico legale Eleonora Mezzetti nominata dalla Procura dei minori di Perugia, ma anche la famiglia Postiglione ha partecipato all’accertamento irripetibile con un proprio consulente, Sergio Scalise. In base a quanto è stato possibile ricostruire, sulla salma dell’operaio edile sono state trovate più di 50 coltellate, alcune delle quali sono naturalmente molto più gravi di altre: una in particolare ha reciso un’arteria provocando il dissanguamento della vittima. La maggior parte dei colpi è stata trovata sul torace e sulla schiena del 56enne, che agli arti superiori aveva anche una serie di lesioni da difesa a conferma della colluttazione avvenuta nel parcheggio pubblico di zona Paciana (Foligno) dove il 17enne, secondo l’accusa, si è appostato ad attendere il collega e poi avrebbe commesso il delitto.

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