di Daniele Bovi

C’è chi deve rottamare l’auto perché è stata sommersa dall’acqua, oppure i proprietari della pizzeria che devono buttare via le scorte accumulate in magazzino, chi ha visto il garage sommerso da metri d’acqua. A raccontare queste storie sono stati la ventina di abitanti di Ponte Felcino che venerdì hanno incontrato, negli uffici del Comune, il sindaco Andrea Romizi, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Calabrese e il dirigente Vincenzo Piro. Un incontro a tratti teso e non poteva essere altrimenti visti i danni subiti domenica scorsa, quando in pochi minuti sull’area del capoluogo è caduta la pioggia di due mesi. Gli abitanti e i commercianti incontrati venerdì sono in special modo quelli di via Mastrodicasa e delle abitazioni Peep, che hanno visto un fiume d’acqua invadere locali e garage, in certi casi completamente sommersi.

I disagi Tra i racconti, anche quelli di una persona che ha fatto appena in tempo a togliere l’auto dal garage: qualche minuto ancora e la macchina sarebbe potuta diventare una trappola. Altri la vettura non sono riusciti a salvarla e il Comune ha promesso che tenterà di inserire anche queste voci quando formulerà la richiesta dei danni, al momento non stimabili con precisione dato che gli uffici ancora in queste ore stanno raccogliendo le segnalazioni. Oltre ai disagi, i cittadini hanno spiegato quali sono i problemi strutturali da risolvere nella zona, dalla pulizia dei fossi a un migliore convogliamento delle acque fino alle canalizzazioni e all’organizzazione di un deflusso migliore. Da parte sua il Comune ha promesso che interverrà e già nel pomeriggio di venerdì alcuni operai e tecnici sono arrivati nel quartiere per sopralluoghi e primi lavori che in entrambi i casi andranno avanti anche nei prossimi giorni.

La Lega Sempre nella giornata di venerdì i consiglieri regionali della Lega Nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, hanno effettuato un sopralluogo in alcune zone del Perugino colpite dal violento nubifragio e parlano di «danni importanti, con scantinati allagati, coltivazioni distrutte e addirittura piante di olivo spezzate dalla furia del vento e della pioggia. Ci sono famiglie in ginocchio, messe già alle strette dalla crisi economica, che vanno sostenute e aiutate con i mezzi opportuni». I due consiglieri puntano l’attenzione sulla conformazione urbanistica della zona e sulla manutenzione delle infrastrutture stradali e fognarie e annunciano che chiederanno la convocazione in Seconda commissione dei responsabili della viabilità provinciale, Anas e tecnici della Quadrilatero».

Twitter @DanieleBovi

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