Il tribunale penale di Perugia (Foto F. Troccoli)

di En.Ber.

Quattro anni e otto mesi di reclusione è la condanna inflitta dal gup Lidia Brutti ad un 48enne di Tuoro accusato di tentato omicidio. Secondo la Procura l’imputato, nel dicembre 2014, ha sferrato una pugnalata all’addome di un 35enne di Sarteano rimasto per alcuni giorni in prognosi riservata. Stando alla ricostruzione dei carabinieri – diretti nelle indagini dal maresciallo Giovanni Foglia – alla base della discussione in via Sette Martiri ci sarebbe una tachipirina sbriciolata venduta a 100 euro come fosse una dose di cocaina all’amico dell’indagato. Quest’ultimo ha dunque affrontato il 48enne e, alla fine, è caduto sull’asfalto di via Sette Martiri per la fitta allo stomaco.

Mai trovata l’arma Nel processo con rito abbreviato il giudice per l’udienza preliminare ha accolto le richieste del magistrato. L’avvocato Barbara Romoli attende di leggere le motivazioni della sentenza. Con ogni probabilità impugnerà proponendo, per la seconda volta, la riqualificazione del reato in lesioni gravi. «Il perito – spiega il difensore dell’imputato – esclude che il colpo inferto potesse essere letale. In più nessuno dei testimoni presenti ha mai visto il mio cliente impugnare l’arma. Quel coltello che non è mai stato ritrovato». L’imputato è tuttora detenuto agli arresti domiciliari dopo un periodo trascorso in carcere.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.