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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 14:17

Polizia, indagato per corruzione il dirigente dell’anticrimine di Perugia

Il funzionario Giovanni Giudice coinvolto in un’inchiesta della Dda di Caltanissetta. Pm: ‘Notizie sulle indagini in cambio di vantaggi’

Il primo dirigente Giovanni Giudice

di En.Ber.

I magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta hanno indagato il primo dirigente della polizia di Stato Giovanni Giudice. Le accuse sono pesantissime: corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico del ministero dell’Interno. Contro l’attuale capo della Divisione anticrimine della questura di Perugia i pm siciliani che hanno coordinato l’inchiesta ‘Camaleonte’ avevano chiesto gli arresti domiciliari ma il gip ha rigettato l’istanza. Nell’ambito della medesima indagine la guardia di finanza ha eseguito sette ordinanze cautelari, tre in carcere e quattro divieti di dimora nelle province di Caltanissetta e Ragusa, oltre a un decreto di sequestro preventivo di beni e imprese per 63 milioni di euro nei confronti di imprenditori di Gela attivi nei settori della vendita di auto di lusso e immobiliare ritenuti vicini a un noto clan.

Le parole del procuratore «Il ruolo del poliziotto è stato quello di vivere una situazione di assoluta compromissione della funzione pubblica – sono le parole del procuratore nisseno Amedeo Bertone -. Il funzionario risponde di reati come quello di corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio e accesso abusivo nella banca dati dello Sdi. A richiesta o spontaneamente – ha detto il magistrato nel corso della conferenza stampa svolta lunedì – forniva notizie su indagini in corso e in cambio riceveva vantaggi nel prestito a lungo termine di autovetture di grossa cilindrata oppure nell’acquisto di autovetture a prezzi assolutamente inferiori a quelli di mercato e qualche altro favore come per esempio la permanenza in alberghi».

Anche capo della Mobile a Caltanissetta Giudice, originario di Vittoria in provincia di Ragusa, è arrivato a Perugia nel giugno del 2017. In passato ha prestato servizio al commissariato di Gela, ha diretto la squadra mobile di Caltanissetta e l’ufficio amministrativo di Agrigento. Stesso incarico avuto appena arrivato a Perugia.

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