di Maurizio Troccoli
Saranno stati gli attimi più terribili della sua vita. Quest’uomo si sveglia la mattina a Vocabolo di Poggetto a Moiano (frazione di Città della Pieve) e chiama la moglie, sorpreso del fatto che non si fosse ancora svegliata. Ma lei non risponde. È lì nel letto, si è addormentata insieme a lui ma questa mattina il rito del risveglio ha molto di insolito. All’uomo non resta che temere e accertare il peggio. Sua moglie è senza vita. Disperato prova a raggiungere il padre che dorme nella stanza a fianco. Ma l’incubo si ripete. Allo stesso modo. Anche lui è privo di vita. Nel breve tempo di un risveglio quest’uomo si è trovato la propria vita stravolta. Nel breve tempo di un risveglio non ha né la moglie né il padre più con lui.
Doppia fatalità Questi i contorni di un quadro drammatico, una doppia terribile fatalità che ha portato a morire per un malore, nelle stesse ore, un uomo di 85 anni e una donna di 56, nuora e suocero. Nelle prime ore dopo il rinvenimento era stata formulata anche l’ipotesi di un’intossicazione da monossido di carbonio, poi smentita dal sopralluogo svolto sul posto dal medico legale. La donna, Maria Giulia Cappellacci, una casalinga, potrebbe essere morta per infarto, mentre l’85enne suocero, Marino Tardiolo, infermo da tempo, potrebbe essere stato colpito da un malore nelle stesse ore.
Alcuni particolari I rilievi hanno confermato l’assenza di segni di violenza sui due corpi. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco di Città della Pieve e di Perugia, che quando sono giunti sul luogo hanno accertato che i due corpi erano privi di vita. Per tracciare un quadro più chiaro dell’accaduto sul posto sono arrivati anche gli uomini del reparto Investigazioni scientifiche, insieme ai carabinieri di Città della Pieve coordinati dal comandante Sardu e gli operatori del 118. A coordinare le indagini è la procura di Terni che ha disposto l’autopsia sui due corpi che si terrà lunedì a Perugia.
