Le ricerche di Marco Aliprandi

di Maurizio Troccoli e Ivano Porfiri

Non si hanno notizie di Marco Aliprandi da giovedì. Lo cerca la famiglia, i carabinieri. Chi lo vedesse contatti lo 075/862781.

Chi è Il ragazzo, Marco Aliprandi 32 anni di Lissone (Monza) si trovava in villeggiatura in Alto Tevere insieme ai familiari i quali, a un certo punto, sono rientrati in Brianza. Il giovane ha invece preferito restare ancora qualche giorno in Umbria, con l’intenzione di recarsi nel Comune di Pietralunga dove la zia è proprietaria di un casolare in una località particolarmente isolata, Castelguelfo. La casa è aperta solo in estate per delle attività di una comunità. Il giovane, secondo le informazioni raccolte da Umbria24, ha chiamato la madre l’ultima volta dal residence di Città di Castello, giovedì scorso.

Il viaggio Giovedì stesso avrebbe quindi preso un bus per Pietralunga, da cui voleva raggiungere la sua meta a piedi. Il tragitto dalla fermata al casolare è di almeno 10 km e giovedì c’era oltre un metro di neve. Il ragazzo viaggiava con un borsone da palestra. Una donna lo ha visto nel tragitto, in piena tormenta di neve.

Le ricerche Da gioovedì però il 32enne brianzolo non ha dato segnali. I familiari l’hanno cercato senza alcun risultato, contattando domenica i carabinieri di Lissone, che a loro volta hanno chiamato i colleghi umbri per cercare il giovane. Così i carabinieri hanno attivato la protezione civile e gli operatori del Soccorso alpino e speleologico, che si sono messi sulle tracce di Marco. Sono loro che hanno individuato domenica pomeriggio il casolare di Castelguelfo, raggiungendolo con grande fatica per via della neve alta due metri per almeno un chilometro e mezzo. Una volta entrati, il ragazzo non c’era ma gli uomini del soccorso alpino hanno trovato segni della sua presenza.

Marco Aliprandi

I segni del passaggio Innanzi tutto il casolare aveva due ingressi: una porta a vetri, trovata con il vetro rotto, e una porta di legno, trovata chiusa dall’esterno. Dentro gli uomini del Soccorso alpino hanno rinvenuto il borsone di Marco, poi riconosciuto dalla testimone, una chitarra e una stufa. Il borsone però era vuoto e non c’era nessun segno che la casa fosse stata «vissuta»: nessun oggetto, né immondizia, né tracce di un fuoco acceso. All’esterno, invece, sono stati trovati un ombrello e uno spazzolino da denti. Quindi il giovane sarebbe riuscito ad arrivare la casa della zia. E poi? Cosa sarà successo dopo? Avrà forse provato a riuscire affrontando nuovamente le tormente e la neve altissima? In queste ore di affannate ricerche si teme di sì.

Cani da valanga Le ricerche sono continuate fino alle due di notte di domenica e sono riprese alle prime luci dell’alba di lunedì mattina, impiegato anche un elicottero. Gli uomini del soccorso alpino hanno fatto richiesta dei cani da valanga, che per il momento però sono tutti impegnati nelle Marche. Si spera che il giovane possa trovarsi in un’altra abitazione o che comunque sia riuscito a raggiungere un riparo sicuro.

Chiunque lo vedesse Chiunque avesse notizie di Marco può contattare i carabinieri della stazione di Pietralunga (tel.075/9460013) o della compagnia Città di Castello (tel.075/862781).

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