di Chia.Fa.

Non solo lesioni personali e violenza privata, ma anche rapina aggravata. E per questo la Procura di Spoleto ha ordinato le perquisizioni delle abitazioni dei quattro indagati, una donna e tre uomini, tutti trentenni, considerati gli autori della feroce aggressione dello scorso 23 dicembre ai danni della ventinovenne spoletina. La ragazza è stata picchiata a seguito di un diverbio in via Cacciatori delle Alpi, poi caricata in una piccola utilitaria insieme al suo cane e infine abbandonata a San Giovanni di Baiano, a circa 5-6 km di distanza, dove poi è stata trovata ferita e soccorsa dagli uomini del commissariato di Spoleto allertati da due giovanissimi che l’avevano sentita chiedere aiuto. Alla vittima, però, durante l’aggressione sono stati sottratti anche una serie di effetti personali ed è per questo che, alle ipotesi iniziali di lesioni personali e violenza privata, con quest’ultimo reato che viene ipotizzato a carico dei tre uomini, ma non della donna, che non sarebbe salita in auto, la Procura di Spoleto ha aggiunto anche quella di rapina aggravata. Massimo riserbo tra gli inquirenti sull’esito delle perquisizioni eseguite all’alba di lunedì dagli uomini del commissariato, che hanno sottoposto a controllo le abitazioni dei quattro, dove evidentemente si cercavano i valori sottratti alla ventinovenne durante l’aggressione, che le è costata lesioni e fratture per 30 giorni di prognosi, oltre a un’enorme paura con cui continua a fare i conti nella quotidianità.

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