di Chia.Fa.
Sono i prezzi rilevati in 25 punti vendita, tra supermercati e ipermercati, di Perugia e Terni ad avere fatto accomodare l’Umbria sul podio delle regioni più «virtuose». Già, perché stando all’indagine pubblicata lunedì mattina da Altro consumo riempire il carrello a Perugia e Terni è più conveniente che in molte altre città d’Italia. A sbaragliare la concorrenza, secondo la ricerca dell’associazione, sono i due Ipercoop dell’Umbria dove gli esperti hanno trovato i prezzi più bassi d’Italia.
In un anno risparmi da 571 a 1.157 euro Ma molto, come confermano i dati, dipende dalle scelte e dall’attenzione del consumatore. Stando a quanto riportato nelle tabelle dell’analisi a Perugia, nonostante prezzi mediamente più bassi, è possibile risparmiare anche 571 euro l’anno, mentre a Terni fino a 1.157 euro. Il calcolo, si legge nella ricerca, è stato eseguito su due tipologie di prodotti, di marca e non. Nel primo caso sono stati analizzati i prezzi esposti in ipermercati e supermercati, mentre l’altro ha fatto un focus sui discount del territorio.
La classifica di Perugia In testa alla classifica di Altro consumo c’è l’Ipercoop di Collestrada che propone in assoluto i prezzi più bassi. Segue a ruota il Pam di Olmo, la Supercoop di via Magno Magnini e quella di via Pietro Cestellini. Leggermente al di sotto della media anche i prezzi dell’Emisfero di via Fiesole, del Pam di San Marco, della Supercoop di via Pievaiola e di Fontivegge. In linea con la media nazionale, invece, i prezzi applicati nel Conad Superstore di Ponte Pattoli-Ponte Resina, nel Conad di via Eugubina, all’Emi della Tiberina nord e in quello di via Torelli, al Conad dei colli Euganei, ma anche di via Ala e via Enrico De Nicola. Sarebbero cari, invece, il Famila di via Mario Angelucci e l’Eurospar in via Adriatica.
La classifica di Terni Anche nell’altra grande città dell’Umbria ad essere ampiamente più vantaggioso degli altri è l’Ipercoop di via Gramsci. Particolarmente competitivo anche il Leclerc Conad di via Montefiorino e il Conad Superstore di via Donatori di Sangue. Bollino giallo e prezzi in linea con la media nazionale al Carrefour di viale Bramante, mentre bollino rosso e prezzi superiori alla media per il supermercato Billa di via del Rivo.
Bene anche Toscana e Veneto A fare concorrenza ai prezzi esposti sugli scaffali dell’Umbria ci sono solo quelli della vicina Toscana, del Veneto e «per il rotto della cuffia» anche dell’Emilia Romagna. Territori che l’indagine definisce «virtuosi» proprio perché capaci di proporre prodotti alimentari a prezzi significativamente inferiori alla media nazionale.

