di D.B.
«Meno restrittiva e più flessibile, un giusto compromesso tra le esigenze imprenditoriali di quanti operano nelle aree limitrofe allo stadio e la necessità di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica». Il sindaco di Perugia Andrea Romizi commenta così l’ordinanza da lui firmata venerdì dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla possibilità di vendere o meno l’alcol nella zona del ‘Curi’ durante le partite dei grifoni. Il provvedimento che entrerà in vigore già da sabato quando si giocherà Perugia-Catania ora distingue due aree: una più ristretta intorno allo stadio Curi in cui non si può né vendere né somministrare bevande alcoliche al di sopra di 5 gradi a partire da quattro ore prima dell’incontro e fino a due ore dopo il termine della gara, ed una leggermente più ampia in cui, per lo stesso lasso di tempo, sarà possibile la somministrazione di bevande alcoliche, ma non la vendita per l’asporto in bottiglie di vetro e lattine.
Le vie e le piazze L’area più ristretta comprende piazzale Caduti di Superga, parcheggio della questura, quelli intorno al «Curi», viale Conti, via D’Attoma, piazzale Martellini, piazzale Mazzetti, via Meazza, via Perari, strada Trasimeno Ovest, ePiazzale Umbria Jazz. L’area più larga comprende invece tra le vie maggiori, via Cortonese, via Magnini, viale Centova, via Cotani, via del Percorso verde, piaggia Ferro di Cavallo, via Monte Malbe, via del Tabacchificio e via Santa Lucia. L’ordinanza vale intanto per Perugia-Catania, mentre per le altre gare interne si valuteranno di volta in volta le misure da prendere. Per chi sgarra multa salata: 450 euro.
Il testo A sollecitare l’ordinanza, come scritto nel testo del provvedimento, è stata la questura del capoluogo che all’inizio di settembre «ha rappresentato la necessità di adottare provvedimenti volti a limitare la vendita per asporto e la somministrazione di bevande con gradazione superiore ai 5 gradi». Tutto ciò perché «si potrebbero costituire ciscostanze idonee ad alimentare disordini, risse, tumulti e lancio di oggetti con conseguente possibilità di danno a persone e cose». L’iter è iniziato la scorsa settimana con la pubblicazione, sul sito del Comune, dell’avvio di procedimento che sarebbe dovuto sfociare in un’ordinanza molto più restrittiva. Un atto degli uffici di palazzo dei Priori che il sindaco, in consiglio comunale, ha spiegato di non conoscere e che ha fatto arrivare nella cassetta delle lettere del Comune «numerose osservazioni» a proposito «dell’eccessiva ampiezza dell’orario e dell’area di interdizione».
Mercato Inoltre, come già si sapeva, per la concomitanza dello svolgimento delle partite di calcio del campionato di serie B allo stadio Curi e del mercato settimanale di Pian di Massiano, al fine di garantire l’ordinato e sicuro svolgimento dell’attività imprenditoriale e della manifestazione calcistica, domani e sabato prossimo, 20 settembre, il mercato di Pian di Massiano si terrà nell’area adiacente di Piazza Umbria Jazz già destinata al Luna Park con orario di vendita 8.00 – 12.00, e con sgombero improrogabilmente entro le ore 13.00.
