di Daniele Bovi
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Vengono definiti «ingenti» i danni provocati dalla rottura di una tubatura avvenuta con tutta probabilità venerdì notte a palazzo Grossi, a Perugia, da pochi anni nuova sede di moltissimi assessorati del Comune. Come accertato dai vigili del fuoco e dalla polizia municipale, a causare l’allagamento è stata la rottura di un tubo di rame di un condizionatore in un corridoio del secondo piano. Un tubo piccolo ma lungo il quale scorre acqua ad alta pressione. Difficile stabilire il momento esatto del guasto, anche se si pensa a venerdì notte, fatto sta che tantissima acqua è penetrata dal secondo piano fino al primo piano interrato causando la rottura in molte parte del cartongesso dei solai. Il fiume d’acqua infilandosi in varie fessure ha bagnato mobili, computer e i fascicoli degli uffici Edilizia, Urbanistica e Infrastrutture. Stabilire in questo momento l’esatta quantità dei danni non è cosa facile, ma di certo ammontano a svariate migliaia di euro. L’allarme è stato dato da una signora che, sabato sera intorno alle 21, passeggiando lungo la vicina via dell’Aquilone dopo aver visto acqua lungo i muri ha chiamato la polizia municipale.
Notte di pulizie Sul posto sono poi arrivati anche i vigili del fuoco e gli addetti dell’agenzia privata di sicurezza che gestisce gli impianti di allarme. Il salvavita aveva fatto il suo dovere togliendo l’energia elettrica a tutto l’impianto e così, al buio, le prime operazioni sono state tutt’altro che agevoli. L’intervento è durato fino alle tre del mattino e ha coinvolto anche gli operai della ditta di pulizie con secchi, stracci e scopettoni prima dell’arrivo di macchinari più potenti. In attesa di verifiche più approfondite al momento sarebbe danneggiata ‘solo’ un’ala dell’edificio, con i danni più lievi al secondo piano e più pesanti mano a mano che si scende, dove l’acqua ha coperto mobili, faldoni e computer. A palazzo Grossi è arrivata anche la ditta privata che si occupa della manutenzione della struttura e che si è detta pronta nelle prossime ore a sistemare i danni. Secondo le prime stime sarebbero tra i 20 e i 30 i dipendenti da ricollocare in altre strutture visti i danni subiti dai loro uffici. Lunedì mattina nel corso di una riunione verranno cercate le soluzioni possibili.
L’incidente del 2010 L’incidente avvenuto nel weekend non è il primo che la struttura subisce. Nei primi giorni del gennaio 2010 infatti a finire allagati furono il piano terra e quello sottostante. In quel caso i tecnici avevano appurato come la pioggia avesse messo in evidenza un difetto nell’esecuzione dei lavori. Danni per oltre 10 mila euro che la ditta esecutrice rimborsò integralmente. In base ad una concessione trentennale stipulata tra palazzo dei Priori e la società, quest’ultima deve occuparsi della manutenzione e della gestione della struttura e gravano su di essa pure tutte le responsabilità e gli oneri.
