Ambulanza del 118

di MA.T.

Nel primo pomeriggio di martedì, in circa tre ore, sette anziani sono stati ricoverati per patologie legate al caldo, a Perugia. Per il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, è stata quindi una delle giornate più critiche da questo punto di vista, da quando è cominciata l’emergenza. Tre o quattro persone hanno avuto episodi di vertigine, sempre riconducibili al caldo, anche all’interno dell’ospedale, ed uno di loro è persino caduto a terra, senza gravi conseguenze

Un anziano colpito da malore dovuto al caldo Si era sentito male, a causa del caldo eccessivo, mentre era all’aperto, in un campo non lontano dalla sua abitazione, ma quando il 118 è giunto sul posto, era riuscito a rientrare in casa, dove aveva anche l’aria condizionata accesa: si tratta di un uomo di Perugia, di 75 anni, che si trova ora ricoverato all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Secondo fonti sanitarie, l’aria condizionata in casa, dopo il malore avuto all’esterno, potrebbe avere peggiorato la situazione.

Domani e giovedì ancora emergenza caldo livello 3 Temperature elevate anche nelle giornate di domani e giovedì 25 agosto. Lo rileva il bollettino regionale sull’emergenza calore, comunicato dal Dipartimento della Protezione civile, che indica l’attivazione della fase di emergenza, livello 3, per domani mercoledì 24 e giovedì 25 agosto, con temperatura massima percepita rispettivamente di 35 gradi in entrambi i casi. Resta, dunque, aperto, sulla base del Piano di emergenza calore varato dal Comune di Perugia, il centro operativo comunale, istituito presso l’Unità operativa Ambiente e Protezione Civile, con sede a Pian di Massiano, strada Santa Lucia 2 con orario 8 – 18 per tutta la durata dell’emergenza (tel. 075 5774410). In ogni caso, si raccomandano alcune precauzioni che i cittadini, e ancor più le persone maggiormente a rischio come gli anziani, dovrebbero osservare.

I consigli Questi i consigli rivolti alla popolazione a rischio: bere più liquidi (in particolare acqua), stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11 e le 15). Se si percepisce un surriscaldamento corporeo, aumentare la ventilazione o, se possibile, usare un condizionatore. Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, è opportuno fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l’aria condizionata (per esempio, cinema, centri commerciali, biblioteche). Inoltre si consiglia di indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti per permettere la circolazione dell’aria sul corpo, di evitare esercizi fisici non necessari all’aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l’esposizione al sole diretto. E’ preferibile consumare pasti leggeri e fare attenzione all’opportuna conservazione dei cibi, e non sostare in automobili ferme al sole né lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, né animali domestici in auto o altri veicoli chiusi.

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