Non c’è sosta per i vigili del fuoco in questa torrida estate per fronteggiare gli incendi. Le squadre del comando provinciale di Perugia nella notte hanno affrontato un rogo tra Olmo di Perugia e Chiugiana di Corciano, mentre nel pomeriggio vasti roghi si sono sviluppati tra Mocaiana e Camporeggiano (Gubbio) e sul colle della Trinità a Perugia dove sono intervenuti con sette mezzi. Molte le chiamate dei cittadini in una zona sì boschiva come quella del colle ma densamente abitata. Le fiamme non hanno danneggiato le abitazioni e, nella tarda serata, il fronte che interessa le case non desta preoccupazione e tutte le forze sono impiegate nel ridurre il raggio delle lingue di fuoco che brucia il bosco. A Gubbio, dove sono intervenuti anche i Canadair, le fiamme interessano un’area con bosco e sterpaglie, dove si trovano anche alcune abitazioni. Non ci sono feriti e sul posto stanno operando vigili del fuoco e Forestale mentre la situazione viene definita sotto controllo.
Olmo e Chiugiana Il rogo della notte scrosa tra Olmo e Chiugiana si è sviluppato all’una circa interessando la vasta zona boscata all’interno della quale si trovano alcune abitazioni isolate. Trattandosi di un’area limitrofa alla superstrada ed ai centri urbani sono pervenute alla sala operativa numerose chiamate. L’intervento per la lotta attiva è stato particolarmente impegnativo per la presenza delle abitazioni ed ha visto impegnate tre squadre con sei automezzi consentendo comunque di bloccare le fiamme prima che potessero raggiungere tali insediamenti. Sul posto hanno operato 20 uomini dei vigili del fuoco e sono intervenute nelle operazioni di spegnimento anche due squadre della Comunità montana. La fase più dura dovuta anche alla presenza di vento e di vegetazione è stata superata intorno alle 4. Qualche ora prima, dalle 22di martedì, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche a Capodacqua d’Assisi per spegnere 350 rotoballe in fiamme all’interno di un deposito di fieno. Su tutti gli episodi sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.
IL PRIMO BILANCIO: NEL 2012 GIA’ 117 ROGHI E 900 ETTARI IN FUMO
Due morti in Emilia Una giornata e una nottata di grande lavoro ma che per fortuna non ha fato registrare feriti o vittime come in altre parti d’Italia, dove in buona parte sono esplosi roghi. In Emilia il caso più grave con due morti: anziani che, in due distinte occasioni, sull’Appennino bolognese e parmense, hanno dato fuoco a sterpaglie e sfalci, ma sono stati travolti da roghi sfuggiti al loro controllo. Mentre la Sicilia è ancora in piena emergenza, si fanno i primi bilanci: solo ieri ci sono stati 158 incendi boschivi; Campania e Lazio le regioni più colpite con 50 e 23 roghi. Il primo decesso in mattinata a Sabbioni, vicino a Loiano, nel Bolognese. Lì un anziano di 88 anni ha acceso un fuoco per ardere sfalci e sterpaglie. Ma, complici le temperature che anche oggi non ha dato tregua all’Emilia, il fuoco è divampato, bruciando oltre 4 mila metri quadrati. Non è ancora chiaro se l’uomo si sia sentito male o sia caduto, ma di sicuro la morte é riconducibile all’incendio.
Brucia la Sicilia Nel pomeriggio invece, nel Parmense nei pressi di Zerla, comune di Albareto, vicino al passo del Cento Croci, un altro pensionato (87 anni) è morto nell’incendio che ha anche distrutto parte di un bosco. Secondo una prima ricostruzione, stava bruciando sterpaglie quando il vento ha fatto propagare le fiamme. Il pensionato ha cercato di fermarle, ma è stato soffocato dal fumo. Resta però la Sicilia la regione più colpita dagli incendi. Numerosi roghi si sono sviluppati anche oggi nel Messinese. In azione due Canadair (mezzi che sono al lavoro anche sul Gargano), squadre di vigili del fuoco e della Forestale. La Procura di Trapani, nel frattempo, ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso boschivo ai danni della riserva naturale orientata dello Zingaro, gravemente danneggiata nei giorni scorsi da un imponente rogo. Gli inquirenti cercheranno di scoprire chi e perché ha aggredito una delle più suggestive aree protette della Sicilia e se c’é una regia unica per gli altri incendi, verosimilmente dolosi, sviluppatisi, nelle stesse ore, ad Erice, Makari e Castelluzzo, sempre nel Trapanese.
Fiamme anche a Roma Roghi anche a Roma, in diversi quartieri, con difficoltà per spegnere le fiamme per la scarsità dei mezzi dei vigili del fuoco. Una situazione «drammatica» quella degli automezzi al Comando di Roma è la denuncia della Fp-Cgil. «Oggi – ha spiegato il sindacato – su 58 autopompe 28 sono fuori servizio per riparazione». Nell’Aretino allarme, poi rientrato, per un gruppo di venticinque scout e due educatrici rimasti bloccati durante un’escursione a causa di un incendio divampato in località Laterina, nel comune di Pian di Scò. Per recuperare i ragazzi, che sembravano in pericolo, sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, gli uomini della forestale: tutto si è risolto senza problemi, incolumi i bambini e le educatrici.

