Era il membro di un clan che gestiva lo spaccio nella zona tra via del Macello e via Settevalli, a Fontivegge, il pluripregiudicato tunisino 36enne espulso dalla polizia di Perugia che l’ha scortato nelle scorse ore fino a Tunisi. L’uomo si trovava nel carcere di Spoleto dove ha scontato una condanna a tre anni e sei mesi per spaccio di stupefacenti ed è stato colpito da un provvedimento di espulsione come misura alternativa alla detenzione. Ad arrestarlo erano stati i poliziotti della sezione narcotici della squadra mobile dopo una serie di pedinamenti e intercettazioni. Il tunisino era sbarcato a Lampedusa nel 2008 e subito si era trasferito a Perugia dove nei tre anni successivi si era messo in luce per la sua attività di spacciatore, con nove arresti a suo carico.
Rimpatriato In più aveva eluso tre provvedimenti di espulsione, non eseguiti perché ha sempre fornito generalità e nazionalità false. I suoi anni in carcere sono stati utili agli agenti dell’Ufficio immigrazione sia per ottenere dalle autorità consolari della Tunisia l’accertamento delle sue reali generalità che il suo passaporto, per far sì che il giorno della sua scarcerazione coincidesse con quello del ritorno nel suo Paese. Per essere sicuri del suo rimpatrio quindi la polizia ha pianificato un servizio di scorta dal carcere all’aeroporto e ha mandato agenti a bordo dell’aereo per Tunisi.
