di F.M.
Hanno monitorato gli esercizi commerciali in cui i rapinatori sono andati ad incassare gli importi vincenti dei ‘Gratta&vinci’ che avevano rubato in una tabaccheria di Ponte Felcino il primo maggio scorso. Poi hanno sequestrato i biglietti e hanno estrapolato le impronte papillari di chi li aveva tenuti in mano. Che appartenevano a Giovanni Morisano, già sospettato numero uno della polizia di Perugia.
In carcere L’arresto, eseguito dalla sezione antirapina della Squadra Mobile di Perugia a Policoro, Matera, mentre il 21enne era già in regime di arresti domiciliari, è stato portato a termine in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Perugia, per il grave episodio delittuoso accaduto a Perugia nelle primissime ore della mattina del 1 Maggio scorso, quando due rapinatori, di cui uno armato di pistola, con i volti completamente mascherati da passamontagna con dei fori all’altezza degli occhi, avevano fatto irruzione nel Bar Tabacchi Mosà, che si trova tra Ponte Felcino e Ponte Pattoli.
Il fatto I malviventi avevano aggredito la commessa, immobilizzandola ed imbavagliandola con del nastro adesivo; dopo aver accertato che la donna non possedeva le chiavi della cassaforte l’avevano rinchiusa nel bagno. Prima di andarsene, avevano portato via 1.800 euro in contanti e diversi pacchi di biglietti lotteria istantanea “Gratta&Vinci”, ancora sigillati, per un controvalore di 1.500 euro.
Le indagini Personale della sezione antirapina della squadra mobile hanno iniziato le prime indagini per la identificazione dei due rapinatori che venivano indirizzate su un cliente occasionale che qualche giorno prima, con accento meridionale, mentre era intento a consumare la colazione all’interno del bar, rivolgeva insistentemente le sue attenzioni sulle abitudini delle commesse e sui sistemi di protezione dell’esercizio commerciale.
Lavoro di squadra Grazie alle testimonianze i poliziotti hanno quindi identificato Morisano Giovanni, già tenuto d’occhio dalla polizia per altri recenti filoni investigativi. Quando poi l’analisi delle impronte papillari, consentita anche grazie al monitoraggio fatto insieme alla società Lottomatica e portata a termine dalla scientifica, ha portato nuovamente a lui, non c’è stata più alcun dubbio. E il gip ha emesso l’ordinanza in carcere. Proseguono le indagini della polizia per individuare il complice.

