Ha riportato una frattura al metacarpo un agente della polizia provinciale caduto a terra mercoledì, nelle prime ore del pomeriggio, mentre stava chiedendo i documenti ad una persona. Di fronte alla richiesta dell’agente però l’uomo scappa e così l’agente finisce a terra nel corso dei pattugliamenti che, in questi giorni, si sono intensificati dopo le risse tra spacciatori di venerdì e l’esasperazione crescente dei commercianti. L’uomo, un magrebino, è stato catturato dopo poche ore in centro storico dagli uomini della squadra mobile della questura, mentre l’agente è stato portato per i controlli del caso al Santa maria della misericordia di Perugia. A lui e all’intero corpo di polizia è andata la solidarietà del presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi e della giunta.
Non abbassare la guardia «Quanto accaduto – dice Guasticchi – conferma la necessità di non abbassare la guardia, intensificando i rapporti di collaborazione tra le forze di polizia del territorio. Per quanto ci riguarda siamo a disposizione di prefettura, questura e forze dell’ordine, sempre nell’ambito del patto “Perugia Città Sicura”, sottoscritto con il ministero dell’Interno, per contribuire al ripristino di quella legalità che è propria della terra e delle genti umbre».
LA PETIZIONE «CONTRO IL DEGRADO E LO SPACCIO»
Ennesimo rimpatrio Sempre mercoledì poi nel corso dei controlli un 39enne tunisino con precedenti per spaccio è stato fermato dalla polizia provinciale e accompagnato in questura. Da lì gli agenti di polizia lo hanno espulso accompagnandolo fino a Tunisi. Lo straniero, arrivato a Perugia nell’aprile del 2011, dopo lo sbarco a Lampedusa, aveva un permesso di soggiorno per motivi umanitari per l’emergenza Nordafrica. Già nel gennaio dello scorso anno, dopo una denuncia per furto, il permesso gli era stato ritirato e il 39enne è stato invitato a lasciare il territorio nazionale. Qualche mese fa invece era stato arrestato, in flagranza di reato, dalla squadra mobile mentre spacciava hashish in via Ulisse Rocchi.
Scortato fino a Tunisi Preso e portato in Tunisia In questura gli è stato notificato un provvedimento di espulsione e di allontanamento dal territorio nazionale con accompagnamento immediato alla frontiera. Il giudice di pace, nella stessa mattinata, ha convalidato il provvedimento. Nel pomeriggio, è stato quindi scortato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio. Vista la sua opposizione al provvedimento e la sua ferma volontà di continuare a restare in Italia, l’ufficio Immigrazione di Perugia ha predisposto l’invio a Fiumicino anche di personale specializzato nei servizi di scorta all’estero, i quali hanno provveduto ad accompagnare l’uomo fino a Tunisi dove, in tarda serata, lo hanno consegnato alle autorità di polizia tunisine.
