Il Santa Maria della Misericordia di Perugia - foto Fabrizio Troccoli

È clinicamente morto l’imprenditore perugino 63enne che venerdì pomeriggio era precipitato dal tetto di un capannone di sua proprietà mentre stava effettuando alcuni controlli. In queste ore i familiari starebbero autorizzando la donazione degli organi.

L’incidente A comunicarlo è direttamente l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove M.M., queste le sue iniziali, era stato immediatamente trasportato e ricoverato in rianimazione. Le condizioni dell’uomo erano apparse fin dai primi istanti particolarmente gravi. Vari infatti i traumi, tra cui quello cranico, e le fratture riportate dall’imprenditore volato per circa sei metri dal tetto del suo capannone di Settevalli.

30 giorni di prognosi per il 55enne investito Sembrano, invece, migliorare le condizioni del 55enne di origini rumene investito sabato sera nel centro storico di Marsciano. I medici del Santa Maria, dove l’uomo era stato ricoverato con un trauma cranico e numerose fratture agli arti, hanno sciolto la prognosi. Gli accertamenti del caso, eseguiti nella notte, hanno permesso al personale sanitario di diagnosticare una prognosi di 30 giorni. La dinamica dell’incidente è in queste ore al vaglio dei militari di Marsciano.

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