Foto generica.

di MA.T.

Questa è la breve storia di Lapo, un cucciolo di cane di colore marroncino che aveva una passione smisurata per i bambini.

La piccola storia Lapo è una piccola storia di città, una delle tante che colpiscono i più sensibili e che finiscono sui social network attraverso un gruppo che si chiama ‘Perugia non è la capitale della droga’. Lapo è stato accolto da una ragazza nella sua casa e ogni mattina va incontro ai bambini della scuola che lo attendono per salutarlo e giocare un po’ con lui.

La testimonianza Questa storia la racconta a Umbria24 Antonio Lemmi, farmacista, che ha conosciuto questo cucciolo e ha riportato la storia sul gruppo che nasce per «sensibilizzare i cittadini a compiere piccoli gesti per migliorare la città», dice. Lapo ha ingerito una sostanza, nell’aiuola vicino casa: «Ha iniziato a stare male, a girarsi intorno con la bava alla bocca, rimaneva sempre in piedi. Non si è trattato di avvelenamento, n questo caso i sintomi sono altri come vomito, diarrea, sonnolenza. Il veterinario ha avanzato una ipotesi plausibile, quello dell’avere ingerito una dose di droga».

La pubblicazione su Facebook Così scrive Antonio Lemmi sul social network: Lapo è un cucciolo di cane fortunato, ha trovato ospitalità da una ragazza graziosa che tutte le mattine lo porta a passeggio, il loro giro mattutino poi finisce al Bar proprio di fronte ad una scuola, dove tanti bambini lo attendono, perchè ormai lo conoscono bene. Anche lui sembra attendere quei pochi minuti per dimostrare a tutti quanto sia affettuoso e divertente. E’ affetto sincero quello dei bambini verso un cucciolo. Oggi siamo tornati a scuola, il primo giorno di un nuovo anno, il saluto è accompagnato dagli auguri, si cerca chi non si è visto da un po’, i ragazzi sembrano dimenticare l’impegno che li attende presi dall’euforia di raccontarsi delle vacanze, del Natale, delle loro avventure…..Ma una ragazza oggi arriva sola, e qualche bambino le si avvicina perchè, è ovvio, possono finalmente salutare il loro amico. Che non c’è. E’ morto. Ai bambini non racconterà come. E’ difficile da spiegare ad un bambino. Difficile spiegare come il cucciolo poche sere fa, sotto casa, andando a cercare vicino ad una siepe, abbia ingoiato qualcosa, abbia cominciato a stare male, ad “andare fuori di testa”, e sia stato eliminato dopo tre giorni di agonia perchè aveva ingerito sostanze stupefacenti senza riuscire a smaltirle. E’ difficile spiegarlo ad un bambino, è difficile sopportarlo per un adulto. Questa è la storia di un cucciolo morto di overdose. Oggi a Perugia, via dei Filosofi.

L’intervista «Quando l’ho scritta – dice Antonio Lemmi – ho cercato di scrivere una storia, un piccolo testo. Mi sembrava un simbolo questo cane. La settimana scorsa siamo stati toccati fisicamente da una brutta storia, abbiamo subito una rapina verso le 7 di sera nella mia Farmacia. Hanno minacciato mia sorella e due clienti e poi hanno portato via l’incasso. A mio avviso questa situazione si lega ad altre piccole grandi vicende simili e ad una realtà generale della città. Rientrare con i bambini, nel momento di festa, al rientro dalle vacanze per ricominciare l’anno, e venire accolti da una piccola triste storia che ha per protagonista un cucciolo, un simbolo di innocenza, è qualcosa che non ti aspetti. Come un adulto non si aspetta una rapina, ma deve imparare a metterla in conto conoscendo le tante vicende che colpiscono colleghi, commercianti e famiglie. Io posso pensare che il cittadino sia partecipe di certe situazioni, è innegabile che ci siano delle persone che fanno si che questo accada. Penso che la maggioranza delle persone sia nel giusto, continuo a pensare che le persone torneranno per strada tranquillamente. Ma questo mio ottimismo ha subito delle fratture.Queste piccole vicende di città sono piccole gocce che possono formare un lago. La storia di questo cane mi ha forse colpito più di quella della mia farmacia. Come dire quella può anche essere compresa, ma il cucciolo no».

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