Prima le minacce, poi il tentativo di fuga, tanto da mettere in pericolo l’incolumità degli agenti che lo avevano fermato poco prima. È quanto successo nel weekend a Perugia, dove alcune pattuglie della polizia municipale sono state impegnate nel controllo del territorio. Tutto fila liscio fino a quando gli agenti fermano un perugino al quale viene fatto l’alcoltest. Il risultato, come spiega la municipale, è positivo: il tasso alcolemico è in prima fascia, quello tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, che comporta una multa da 500 a 2.000 mila euro e, come pena accessoria, la sospensione della patente da tre a sei mesi, che l’automobilista può riavere dopo una visita medica.
MULTE, INCASSI IN CALO A PERUGIA E TERNI
I controlli Ma alla notizia del ritiro della patente il perugino va su tutte le furie, minacciando più volte gli agenti fino a tentare una fuga «mettendo in pericolo – spiega la municipale – l’incolumità personale degli stessi». L’automobilista così è stato anche denunciato per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Sempre nel corso dei controlli del weekend la municipale ha denunciato un catanese che viaggiava con un falso tagliando di assicurazione, scaduta in realtà da luglio. Altre due denunce sono state fatte a carico di un italiano che guidava pur avendo la patente revocata mentre quella mostrata da un ecuadoriano era contraffatta.
