Gli uffici della questura

Tre anni e due mesi di carcere e e seimila euro di multa. È questa la condanna che dovrà scontare Walid Tajec, un pluripregiudicato tunisino arrestato negli scorsi giorni dalla squadra mobile della polizia di Perugia nel corso di un’operazione condotta dall’ispettore capo Rita Ficarra. Tajec, 25 anni, è un corriere della droga che aveva ingerito due ovuli di eroina destinati al mercato del capoluogo umbro. Il tunisino, irregolare, è stato fermato nella notte tra martedì e mercoledì mentre era a bordo del treno Roma-Perugia. Gli agenti hanno aspettato che il 25enne, che abitava nella zona di via Cortonese, espellesse gli ovuli ingeriti e poi lo hanno arrestato.

Il processo Dopo qualche ora nelle celle della questura l’arresto di Tajec è stato convalidato dal giudice la mattina seguente e, in attesa della definizione del giudizio, il tunisino è stato portato nel carcere di Capanne. Il processo è stato celebrato venerdì mattina e qui, visti i numerosi precedenti, il giudice lo ha condannato a tre anni e due mesi e al pagamento di una multa da seimila euro. In più, proprio a causa del curriculum, il 25enne non potrà godere della sospensione condizionale della pena né degli altri benefici previsti dalle norme penali.

SPACCIO E FURTI, I NUMERI DELLA POLIZIA

«Stampella» Nelle scorse ore invece gli agenti della squadra Volante, in collaborazione con quelli del centro storico, hanno espulso un altro tunisino, un 24enne noto nel giro come «Stampella» dato che, malgrado non abbia alcuna difficoltà di deambulazione, è sua abitudine andare in giro con un paio di stampelle. Senza dimora e senza un lavoro, dormiva nel parco di porta Sant’Angelo e i poliziotti su di lui hanno raccolto una serie di elementi che li hanno portati a ritenere che sia proprio «Stampella» l’autore di alcuni furti avvenuti recentemente in centro storico. La polizia lo rintraccia nella tarda serata di giovedì e addosso gli trova 1.500 euro, tutti in banconote di piccolo taglio. Soldi dei quali ovviamente non sa dare alcuna spiegazione plausibile. In questura il 24enne è stato identificato e poi portato al Cie per il rimpatrio.

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