di Enzo Beretta
È approdato in tribunale a Perugia il procedimento nei confronti di due amministratori di condominio – entrambi perugini, di 38 e 64 anni – accusati, a vario titolo, di essersi appropriati di somme di denaro legate alla gestione di un complesso immobiliare di proprietà di Ater Umbria in via Tomaso Albinoni a San Sisto. Secondo quanto riportato negli atti della Procura gli episodi contestati riguardano la gestione delle quote versate dagli assegnatari degli alloggi. Nel capo d’imputazione si parla di presunti «artifizi e raggiri» attraverso i quali sarebbero state riscosse somme in contanti senza il successivo versamento sul conto corrente della gestione immobiliare. Contestata anche la sottrazione di ulteriori importi dalla cassa dell’autogestione del condominio. L’accusa ipotizza un profitto complessivo pari a circa 45mila euro, con danno economico ai condomini coinvolti, oltre alla «mancata consegna della documentazione relativa all’amministrazione condominiale esercitata fino all’11 aprile 2022».
Accuse In particolare al 38enne viene contestato il reato di truffa per fatti relativi all’anno 2021, quando avrebbe operato quale amministratore del plesso condominiale tramite una società di gestione. Sempre secondo l’impostazione accusatoria, parte delle somme sarebbe stata utilizzata per finanziare un accordo transattivo sottoscritto con Ater Umbria per sanare contabilmente precedenti annualità della gestione condominiale. In un secondo capo di imputazione, contestato ad entrambi gli imputati, si parla invece di appropriazione indebita di oltre 35mila euro versati dagli assegnatari degli immobili, oltre ad altri 9.690 euro che sarebbero stati sottratti dalla cassa dell’autogestione e indicati nei documenti contabili come «rimborso come da transazione». Le presunte persone offese individuate nel procedimento sono alcuni assegnatari degli alloggi del complesso residenziale perugino. Il procedimento è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria del tribunale di Perugia.
