Un carrello del supermercato lanciato nel vuoto dal viadotto che collega il corridoio del palazzo della Regione Umbria alla strada sottostante. È l’episodio ripreso in un video diventato in poche ore un nuovo simbolo del clima di tensione che da anni si registra nell’area di Fontivegge. A documentarlo è Lorenzo Brunetti, sulla pagina progetto Fontivegge, residente noto nell’area e in città per il coraggio che in più occasioni ha mostrato nel rendere pubblici episodi di cui è testimone. Quello che documenta oggi è la scena di domenica mattina.

Nel filmato si vede un gruppo di cinque ragazzi affacciati sul parapetto. Nel suo racconto il testimone parla di «atteggiamenti ostili» e di «sputi alle auto in transito», fino al momento in cui uno di loro afferra un carrello in ferro e lo spinge oltre la balaustra. L’oggetto sfiora una vettura grigia che sta passando sulla carreggiata, evitando per pochi secondi un impatto potenzialmente grave.
Il cittadino riferisce di essersi allontanato subito dopo, spiegando che il gruppo lo avrebbe riconosciuto e avrebbe iniziato a urlargli contro. Lo stesso afferma che il primo episodio della mattinata si sarebbe verificato alle 7.40, circostanza per la quale aveva già contattato le forze dell’ordine per una segnalazione.
Il residente, che da sette anni filma e fotografa quanto avviene nella zona, ricorda come il suo impegno sia iniziato «davanti al portone di ingresso della mia abitazione in Piazza del Bacio», quando sarebbe stato vittima di una prima aggressione. Traccia nel suo racconto una sorta di cronologia personale degli episodi più preoccupanti osservati nel quartiere, attribuendo i fatti più gravi a gruppi giovanili che definisce «maranza coltelli».
Le sue parole si chiudono con un appello: «Resto in attesa di un intervento risolutivo da parte delle autorità competenti, al fine di garantire la sicurezza di Fontivegge e del centro storico di questa città».
Nella zona di Fontivegge, interessata negli anni da interventi di riqualificazione e da un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, resta alto il livello di attenzione istituzionale. Le forze dell’ordine proseguono con attività quotidiane di presidio e monitoraggio, mentre i residenti continuano a segnalare episodi che considerano indicativi delle criticità ancora presenti.
