In media, una telefonata ogni quattro minuti. Era rovente il cellulare sequestrato dalla squadra mobile di Perugia a quattro tunisini, fermati nelle scorse ore con l’accusa di spaccio di droga. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti sabato mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta dal capo della mobile Marco Chiacchiera e dal sostituto commissario Roberto Roscioli. I tunisini, tra i 20 e i 33 anni, sono stati bloccati nella zona del Pincetto durante i controlli che la Sezione contro il crimine diffuso sta facendo nell’area del centro storico.
Telefonino rovente Ai quattro stranieri sono stati sequestrati dieci grammi tra eroina e cocaina e il cellulare che rappresenta, come dimostrato nel corso di più indagini, il principale strumento di lavoro dei pusher attraverso il quale si raccolgono gli ordini dei tossicodipendenti e si concordano tempi e luoghi delle consegne. I tunisini sono stati ‘immortalati’ mentre smerciavano la droga dalle telecamere di sorveglianza, le cui immagini sono state mostrate nel corso della conferenza stampa. Una trentina, hanno riferito Chiacchiera e Roscioli, le telefonate giunte in un paio d’ore all’utenza finita sotto sequestro. Durante i controlli inoltre sono stati identificati e segnalati alla prefettura come assuntori numerosi tossicodipendenti arrivati da fuori regione.
