Il carcere di Capanne (©Fabrizio Troccoli)

Un uomo di 40 anni, di origine guineana, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è stato arrestato a Perugia ed è stato trasferito nel carcere di Capanne. Il provvedimento è stato eseguito in applicazione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, che lo ritiene gravemente indiziato di violenza sessuale, tentata violenza sessuale e violazione di domicilio. I fatti contestati risalgono a una notte dello scorso settembre e si sono verificati in diverse zone del centro cittadino.

Gli episodi Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il primo episodio è avvenuto di sera, quando una ragazza di 19 anni si era allontanata per alcuni istanti dal gruppo di amici con cui stava trascorrendo la serata. L’uomo l’ha seguita e, dopo averla raggiunta, l’ha afferrata per la cintura dei pantaloni, iniziando a palpeggiarle con violenza i glutei e tentando di strapparle gli slip. La giovane è riuscita a divincolarsi colpendolo con delle gomitate. L’intervento degli amici, accorsi in suo aiuto, ha messo in fuga l’aggressore.

Le violenze A distanza di poche ore si è verificato un secondo episodio in una zona non lontana dalla precedente. L’uomo ha iniziato a seguire una donna di 31 anni incontrata casualmente per strada. Una volta raggiunta, le ha rivolto ripetuti ed espliciti inviti ad avere un rapporto sessuale, cercando anche di afferrarla. Anche in questo l’uomo non è riuscito nel suo intento grazie alla pronta reazione della vittima, che si è difesa lanciandogli contro il bicchiere di tè caldo che aveva in mano e trovando poi rifugio all’interno di un’abitazione vicina. Una persona che aveva assistito alla scena le ha offerto riparo. Poco prima, l’uomo si è introdotto nel giardino della stessa abitazione, si è spogliato e ha preso a calci il cancello.

Arrestato Le ricerche immediate avviate dai carabinieri dopo i fatti non hanno dato esito positivo. Le successive indagini, condotte dalla stazione di Perugia-Fortebraccio attraverso la raccolta di informazioni, diversi riscontri incrociati e il riconoscimento da parte delle vittime e dei testimoni, hanno consentito di individuare in breve tempo il presunto responsabile e di collegare tra loro i due episodi. Alla luce della gravità dei comportamenti contestati, ritenuti particolarmente allarmanti perché avvenuti in luoghi pubblici e ai danni di persone incontrate casualmente e in condizioni di vulnerabilità, il giudice ha accolto la richiesta della Procura disponendo la custodia cautelare in carcere.

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