L'avvocato Marco Brusco

Due milioni e 600 mila euro di risarcimento. E’ questa la cifra che i genitori, il fratello e la sorella di Raffaella Presta, la donna uccisa dal marito, Francesco Rosi il 25 novembre del 2015 a Perugia, hanno chiesto stamattina come risarcimento, nell’ambito del processo con rito abbreviato in corso dinanzi al giudice Alberto Avenoso. Gli avvocati Marco Brusco e Luigi Matteo hanno inoltre sollecitato il giudice a condannare l’uomo all’ergastolo, come già richiesto dal pubblico ministero Valentina Manuali nella precedente udienza.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.