di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi
Un esodo, tutt’altro che pacifico, è quello che ha come direttrice la strada che da piazza Danti, cuore del centro storico di Perugia, porta a piazza Grimana, di fronte all’Università per stranieri dove monta la rabbia dei commercianti dopo una giornata, quella di venerdì, ad altissima tensione. Due risse, una intorno alle 16 e l’altra in serata, neanche tarda visto che erano le 21, nell’area del campo da basket. Protagonisti, secondo i racconti, i pusher che gravitano in un’area dove la concentrazione di spacciatori, riferiscono più fonti, va aumentando per un motivo semplice: il posto fisso di polizia aperto da poco in piazza Danti. Non che sia la panacea, la bacchetta magica che fa sparire i problemi ma il semplice fatto di essere lì spinge molti spacciatori più in basso, proprio verso l’area della Stranieri.
Sale la tensione Con un maggior numero di pusher a stazionare, la tensione sale. Sono le 15.40 circa secondo il racconto fatto su Facebook da un commerciante, quando all’incrocio con corso Garibaldi ci sono una ventina di tunisini: scoppia una rissa, turisti e commercianti spaventati chiamano la polizia «che arriva prontamente con ben cinque volanti». Ad alcuni, quelli che non si sono dileguati, vengono controllati i documenti. «Dopo aver visto – scrive un commerciante – un tunisino mettere le mani al collo di un poliziotto e l’agente rispondergli: “metti giù le mani” mentre tutti gli altri tunisini ridevano e sventolavano i loro permessi di soggiorno, obblighi di dimora, vedere la moglie di uno di questi scagliarsi contro un agente donna per spintonarla affinché lasciasse in pace il suo compagno e quanto altro e alla fine vedere andare via le volanti “a mani vuote”, come possiamo noi commercianti e persone poi sentirci tutelati?».
Il secondo episodio Sulle teste dei pusher ci sono le telecamere, installate da poco proprio in piazza Grimana e i cui video torneranno utili per identificare quelli che non se la sono data a gambe. Passa qualche ora, sono le 21. Sul campo da basket di piazza Grimana altra tensione e altra rissa, sempre sotto gli occhi di turisti, residenti e clienti di quei negozi aperti la sera. «E’ stata una scena raccapricciante – scrive un proprietario di un esercizio commerciale sempre su Facebook – sotto gli occhi di clienti spaventati che sicuramente non rivedrò più». Uno ‘spettacolo’ «molto costoso però – continua – che alla mia azienda ogni giorno costo centinaia di euro in termini di mancato incasso, perdita di immagine e di valore del nostro marchio e che si riflette anche nei mesi successivi».
L’esasperazione Racconti che danno il senso di esasperazione che circola tra chi ha un’attività commerciale nella zona, di certo non nuova (basti pensare alla terribile notte dell’otto maggio 2012) e acuita, come accennato prima, dal fatto che ora molti di quelli che stazionavano nella zona di piazza Danti si sono spostati più in basso. «Da quando hanno aperto su – racconta a Umbria24 un negoziante – sono tutti qua. Nel campo da basket ogni tanto si sono fregati pure i palloni e le borse». Si parla anche di minacce («So che hai chiamato la polizia») e della paura che alcuni hanno. Insomma, il fronte caldo sembra essere diventato quello di piazza Grimana.
