Il questore Messina insieme ai funzionari Barba, Chiacchiera e Corona

di Enzo Beretta

Sono stati definiti i Pariolini di Tunisi gli stranieri fermati dalla questura di Perugia nell’ambito di un’inchiesta antidroga che ha portato dietro le sbarre dieci persone: 8 fermi, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un arresto. L’undicesimo indagato è ancora latitante. L’attività di spaccio di eroina e cocaina si concentrava nella zona del parco di Santa Margherita nei pressi di un liceo scientifico. La droga, di buona qualità, veniva ceduta mediamente a 40 euro al grammo e secondo gli accertamenti erano almeno una trentina ogni giorno le cessioni. Il vicequestore Marco Chiacchiera della squadra mobile ha ribattezzato gli stranieri Pariolini di Tunisi in quanto provenienti dallo stesso quartiere centrale di Zahrouni. Tra gli indagati ci sono nove i tunisini ma ci sono anche un marocchino e un libico. I fermi – è stato detto – sono già stati convalidati dalla magistratura.

Tra il liceo e la scuola materna L’indagine è nata in seguito alla riscontrata presenza di tossicodipendenti in quella zona di città ai piedi del tribunale penale di via XIV Settembre e in prossimità di una scuola materna. Gli investigatori della polizia si sono concentrati su alcune sim-card utilizzate per mantenere i contatti con i clienti. «Intrattenevano rapporti telefonici costanti – è stato spiegato -. Alle sim erano associati i numeri dei tossicodipendenti e chiaramente quelle schede avevano un valore».

Reati in calo Il questore Francesco Messina ha sottolineato l’importanza dell’operazione: «Nonostante la nostra attività quotidiana di contrasto e repressione dello spaccio è impensabile ragionare in termini di risultati definitivi. Quest’indagine dimostra che non ci sono quartieri della città fuori dal nostro controllo in una realtà in cui i reati sono in calo. Ovviamente – ha concluso il questore – non ci basiamo solo sull’attività illegale ma di ogni profilo andiamo ad approfondire frequentazioni alla ricerca di eventuali pericoli di radicalizzazione islamica».

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