Tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale sono le accuse a carico di un 36enne arrestato nella notte tra lunedì e martedì dai carabinieri della Compagnia di Perugia. Intorno alle 21 ai militari arriva la telefonata della proprietaria, che ha visto uno sconosciuto entrato nella sua vettura. Secondo quanto riferisce la stessa diretta interessata, l’uomo era palesemente ubriaco e stava beatamente ascoltando la radio. I carabinieri, al loro arrivo, lo hanno preso e caricato in auto. Dopo averlo trasportato in caserma, dove è stato dichiarato in arresto. Secondo i militari l’uomo avrebbe opposto resistenza. Da lì l’arresto e il trasferimento a Capanne.
Perugia, trova uno sconosciuto nella propria auto: arrestato dai carabinieri
Comments are closed.

Essendo la diretta interessata , ovvero la proprietaria dell’auto in questione , sono basita e anche indignata nel leggere questo articolo pieno di inesattezze : 1) nessun passante ha chiamato i carabinieri , ma l’ho fatto io personalmente vedendo uno sconosciuto nella mia automobile ; gli stessi sono arrivati dopo 18 minuti ; 2 ) non c’è stato nessun tentativo di furto, quest’uomo era ubriaco e palesemente delirante, ascoltava beatamente lo stereo affermando che la macchina fosse la sua ; 3) nessun inseguimento e nessuna colluttazione , all’arrivo dei carabinieri si è consegnato senza alcuna reazione ; 4) a detta dei carabinieri stessi , dopo la regolare denuncia da parte mia , nessun trasferimento a capanne , bensì in caserma . Praticamente non c’è nessun punto di questo articolo corrispondente alla realtà , forse soltanto le generalità di questo sbandato che mi ha creato danni e paura . Mi sto ancora chiedendo il perché di così tanta disinformazione , se è in buona fede , ovvero suscitata da informazioni sbagliate posso capire (parzialmente ) se è una strumentalizzazione per dimostrare così tanta presunta efficienza non mi va di essere utilizzata . Ad ogni modo so che dovrò prendere con le pinze ogni altro articolo di cronaca in cui mi imbatterò in futuro.
Gentile Antonella, come le abbiamo scritto privatamente via mail, la fonte delle informazioni sono i carabinieri. Provvederemo a integrare l’articolo con la sua testimonianza. Saluti