Ospedale Perugia - Foto generica Fabrizio Troccoli

di MA.T.

C’è attesa per il primo nato nel giorno dello sciopero degli ostetrici. Sale parto vuote.

Nessun nato Nel giorno dello sciopero degli ostetrici e dei ginecologi, anche le partorienti hanno deciso di ‘scioperare’, o quantomeno di ritardare il lieto evento. Notizia più che curiosa: risulta che dall’inizio dello sciopero al quale hanno aderito diversi medici della clinica di Ostetricia di Perugia, cioè dalle 8 di martedì 12 febbraio fino alle 18, nessun bambino è venuto alla luce spontaneamente, tantomeno a seguito di parto cesareo.

La testimonianza «Si tratta di una pura coincidenza – dice a Umbria24 Mara Bacelli, ostetrica in servizio fino alle 22 di martedì – di solito nascono 6-7 bambini al giorno, ma speriamo che in serata arrivino nuove nascite perché l’assistenza alle puerpere è stata costante e continua come tutti gli altri giorni». Intanto alle 18.20 è entrata in sala travaglio una 29enne che dovrebbe partorire in tarda serata.

Affronti «E’ stata praticamente deserta per tutto il giorno anche la sala travaglio – dice Giuseppe Affronti, responsabile della struttura complessa di Ostetricia e ginecologia ospedaliera che pure ha aderito allo sciopero -, abbiamo sempre sostenuto, fin dal momento in cui lo sciopero è stato indetto dalle nostre associazioni, che l’assistenza non sarebbe venuta meno in nessun caso. Anzi proprio per recuperare gli interventi chirurgici programmati per la giornata di oggi e che attengono a patologie di donne non gravide, abbiamo chiesto e ottenuto dalla direzione aziendale di effettuare un turno straordinario presso il blocco operatorio Trancanelli, per la giornata di giovedì».

Aggiornamento Sono due i nati al Santa Maria della Misericordia durante le 24 ore di sciopero. A conferma che è stata regolarmente prestata l’assistenza per le donne gravide e i casi urgenti, i due parti sono avvenuti regolarmente, tra l’altro si è reso necessario per entrambi l’intervento chirurgico (taglio cesareo). Il primo parto è avvenuto alle 22.01, si tratta di un maschio, i cui genitori sono di origine italiana, al quale è stato dato il nome Lorenzo, (peso 4.470 Kg); L’equipe intervenuta era composta dalla dott.ssa Liliana Bornelli e dalle Ostetriche Falini Marika e Romanelli Maila, Anestesista Dott. Alessio Trabalza. La seconda nata, alle ore 5.00, una bambina dì nome Albana (peso 3.460 Kg), figlia di genitori di origine macedone. L’equipe era composta dalla Dott.ssa Liliana Bornelli, dall’Ostetrica Erika Costantini e dall’Anestesista Laura Marchesini).

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