martedì 24 novembre - Aggiornato alle 19:02

Perugia, blitz della Finanza all’Università per Stranieri: indaga la Procura di Milano

Acquisiti documenti al Centro valutazione e certificazioni linguistiche. La direttrice: ‘Se commesse irregolarità noi siamo parte lesa’

I militari della Gdf al lavoro (foto archivio U24)

di Enzo Beretta e Daniele Bovi

Blitz della guardia di finanza nell’Università per Stranieri di Perugia dove, su ordine della Procura di Milano, sono stati acquisiti numerosi documenti relativi al Centro per la certificazione linguistica. I militari, oltre una decina quelli intervenuti, si sono presentati giovedì mattina nei locali di via XIV Settembre che un tempo ospitavano l’ospedale psichiatrico e dopo aver esibito il mandato di acquisizione hanno svolto accertamenti soffermandosi fino al tardo pomeriggio, quando se ne sono andati portando via faldoni di carte e materiale informatico. L’inchiesta, nata in Lombardia, dove i primi accertamenti sono stati portati avanti su una struttura milanese, arriva in Umbria poiché l’Unistra di Perugia, attraverso il Centro valutazione e certificazioni linguistiche, intrattiene rapporti con diverse realtà pubbliche e private nel nostro Paese tra cui, appunto, anche Milano.

In Umbria uno dei quattro centri in Italia A Perugia si trova uno dei quattro centri per la certificazione linguistica in Italia – gli altri sono a Siena, Roma Tre e il Dante Alighieri, sempre nella Capitale – e attorno a questi ruotano importanti interessi economici legati soprattutto ai processi migratori. Questi centri – si apprende – certificano l’attività svolta da soggetti esterni ma più che altro attivano scuole di lingua rilasciando attestati di conoscenza dell’italiano. Chiaramente la conoscenza della nostra lingua è utile per le iscrizioni nelle università ma anche nella gestione dei percorsi migratori. Con tutto ciò che ne consegue in termini di interessi economici legati a questi processi. Il Centro di Perugia, autonomo rispetto all’Università, attraverso la sua direttrice verifica con chi attivare convenzioni, quindi l’esistenza e l’operatività nel settore degli istituti, insieme a controlli di altro genere.

Certificati per il permesso di soggiorno In particolare, le certificazioni finite nel mirino dell’inchiesta riguardano cittadini di nazionalità cinese. Al centro delle indagini, ci sarebbe un centro di formazione con sede a Milano e in altre tre città. Qui gli studenti cinesi si preparavano per poi fare l’esame preparato dai professori della Stranieri di Perugia e che dà accesso alla certificazione. Il documento, che costa 30 euro, come detto è molto importante per gli stranieri perché serve per ottenere il permesso di soggiorno. Secondo quanto riporta il Messaggero, i documenti acquisiti sarebbero relativi a una sessione di esame di un paio di anni fa.

Precisazione «L’inchiesta in atto non riguarda il Cvcl ma il centro milanese per presunte irregolarità che sarebbero state là commesse nel 2016 – spiega in una nota la direttrice del centro Giuliana Grego Bolli -. Gli agenti inviati dalla Procura di Milano nei locali del Cvcl a Perugia, il 10 maggio, hanno acquisito gli atti relativi al centro milanese sotto inchiesta. Laddove venissero provate le irregolarità, il Cvcl dell’Università per Stranieri di Perugia, totalmente estraneo al fatto, sarebbe parte lesa». Prosegue il comunicato dell’Università: «L’accreditamento dei Centri d’esame convenzionati con il Cvcl ha un suo iter procedurale strutturato che viene esaminato e poi approvato dagli Organi dell’Università per Stranieri di Perugia. Da sempre le procedure che il Cvcl adotta per lo svolgimento della sua attività sono improntate alla totale trasparenza. La collaborazione con le questure, per prevenire possibili irregolarità da parte di terzi e la vigilanza del Cvcl in tale specifico settore, è stata ed è, costante e quotidiana. Come direttore ho ritenuto doverosa questa precisazione, anzitutto a tutela della verità, oltre che del nome, della professionalità e del lavoro da sempre svolto con grande impegno e successo da tutto il personale nel settore della Certificazione linguistica, che è un’attività istituzionale di rilievo dell’Università per Stranieri di Perugia».

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