di C.F.
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Approda alla Camera dei deputati il caso del bacio gay durante la manifestazione delle Sentinelle in piedi dello scorso 29 marzo a Perugia. Dopo la contestazione degli attivisti in occasione della manifestazione delle Sentinelle, è scattata per alcuni di loro l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di disturbo dell’occupazione altrui, iscrizione nel registro degli indagati che ha scatenato un mare di polemiche.
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«Passanti disgustati? Verbale intriso di razzismo» Mercoledì pomeriggio durante il question time il deputato e coordinatore di Sel Nicola Fratoianni ha interrogato il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il parlamentare dopo aver letto uno stralcio dell’annotazione di servizio redatta dal personale della Questura di Perugia in cui si è scritto «avvicinandosi ad altro individuo di sesso maschile si esibiva in un prolungato e concupiscente bacio sulla bocca con lo stesso nel bel mezzo di corso Vannucci e in presenza di numerose famiglie con bambini e ragazzi, molti dei quali minorenni che in quel momento affollavano il centro cittadino lasciando i passanti disgustati da tale dimostrazione», ha parlato di verbale di «intriso di razzismo» e chiesto «quali azioni si intende adottare verso il pubblico ufficiale che ha firmato l’atto».
Alfano: «Non gli si contestano atti osceni» Il ministro Alfano ha risposto che «alle persone individuate non sono contestate accuse che hanno attinenza con presunti atti osceni a cui fa riferimento organo verbalizzante». E poi ha affermato che il 29 marzo «250 persone stavano manifestando dopo aver regolarmente richiesto e ottenuto le autorizzazioni della Questura a differenza di trenta esponenti della sinistra antagonista e anarchici che hanno organizzato una contromanifestazione senza alcuna autorizzazione, girando tra le Sentinelle e gridando frasi provocatorie».
Fratoianni: «Ministro contribuisce a cultura di intollerenza» Nella replica il deputato Fratoianni si è detto «non soddisfatto della risposta, considerato – ha affermato – che ho chiesto conto della terminologia utilizzata da pubblici ufficiali che in un verbale hanno evidenziato il disgusto per un bacio, che in tutto il mondo è un gesto d’affetto, tra due persone dello stesso sesso sposate all’estero e che a lei evidentemente non piacciano. Sappia ministro – ha concluso – che anche le recenti scelte del suo ministero contribuiscono a diffondere una cultura di intolleranza anche negli uffici di polizia, che in questo caso ricordano un po’ l’inquisizione e un po’ la polizia fascista».
