Sembra a una svolta l’indagine sui danneggiamenti all’auto del pm perugino Paolo Abbritti avvenuti il 9 marzo scorso. Del fascicolo, essendo persona offesa un magistrato umbro, si stanno occupando per competenza territoriale i colleghi di Firenze i quali hanno chiesto e ottenuto la sospensione dal servizio per sei mesi di un poliziotto (originario di Foligno) in servizio alle volanti della questura fiorentina. La sospensione richiesta dal pm Luca Turco è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale toscano. Secondo quanto emerso il poliziotto, all’incirca un paio di settimane prima dei danneggiamenti, più precisamente il 20 febbraio, avrebbe ricavato in maniera abusiva dalle banche dati delle forze dell’ordine informazioni riguardanti l’abitazione e l’auto di Abbritti (compresa la targa). Per questa ragione l’agente è stato indagato anche per minacce e danneggiamento al magistrato, accuse in relazione al medesimo episodio. Il danneggiamento fu ripreso dalle telecamere installate nel condominio dove Abbritti vive a Perugia e dove era parcheggiata l’auto. Le telecamere hanno ripreso, di notte, un uomo a volto coperto che ha bucato due gomme. Lo sconosciuto si è trattenuto alcuni minuti nel parcheggio privato dell’area. Quella di Abbritti è risultata l’unica auto danneggiata.
Perugia, auto squarciate al pm Abbritti: la targa ‘spiata’ in banca dati da un poliziotto
