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giovedì 19 maggio - Aggiornato alle 08:06

Perugia, Arcigay: «Dopo nostra querela Pillon rinviato a giudizio per diffamazione»

È stato notificato mercoledì il decreto di citazione a giudizio che vede imputato l’avvocato Simone Pillon, consigliere nazionale del Forum delle Associazioni Familiari. A darne notizia è Omphalos Arcigay: «L’avvocato – è detto in una nota dell’associazione – era stato querelato da Omphalos Arcigay Arcilesbica per diffamazione nella vicenda degli interventi informativi nelle scuole superiori del perugino». «L’esponente del Forum delle Famiglie – è detto ancora -, in diversi convegni pubblici, aveva affermato che gli interventi informativi contro l’omofobia dell’associazione con gli studenti degli istituti superiori fossero in realtà degli inviti ad avere rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso. Inoltre, l’avvocato aveva additato le attività dell’associazione come istigazione all’omosessualità e, cosa ancora più grave, aveva affermato che l’associazione distribuiva materiale pornografico nelle scuole e offriva la propria sede per “pratiche di iniziazione” di giovani che vogliono sperimentare l’omosessualità».

Stefani Nel gennaio di un anno fa il tribunale di Perugia nel corso delle indagini preliminari aveva disposto il sequestro dei video contenenti le dichiarazioni dell’avvocato. Il giudice per le indagini preliminari ha ora chiuso le indagini, ravvisando gli estremi per il rinvio a giudizio. «Questo primo atto del Tribunale di Perugia – commenta Patrizia Stefani, co-presidente di Omphalos – ci conferma che non siamo i soli a pensare che le parole dell’esponente del Forum delle Famiglie siano gravemente diffamanti dell’importante lavoro che la nostra associazione svolge ogni giorno, nel combattere omofobia e bullismo anche nelle scuole. Avevamo e continuiamo ad avere piena fiducia nell’operato della magistratura e ringraziamo sin da ora gli avvocati Saschia Soli e Antonio Rotelli di Rete Lenford (Avvocatura per i diritti LGBT) per il supporto in questa amara vicenda».

Albertini «Procederemo ora in giudizio e l’associazione si costituirà parte civile – dichiara Emidio Albertini, co-presidente di Omphalos – chiedendo anche il giusto risarcimento per le gravi diffamazioni ricevute. Annunciamo sin da ora che l’eventuale risarcimento che il Tribunale deciderà di accordare, verrà interamente destinato in progetti contro omofobia e bullismo nelle scuole del territorio. L’impegno di Omphalos per una scuola più inclusiva e rispettosa di tutte le differenze rimane una delle nostre priorità. Proseguiremo su questa strada con ancora maggiore determinazione».

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