Da Perugia sono stati rimpatriati tre stranieri ben inseriti negli ambienti malavitosi della città.
7 condanne Il più pericoloso dei tre è sicuramente Adil E. di 30 anni, marocchino, detenuto nel carcere di Capanne per finire di scontare 7 condanne. A suo carico negli archivi di polizia si contano 23 reati, prevalentemente contro il patrimonio e per stupefacenti, commessi a Foligno, Assisi e Perugia dal 2005, anno del suo arrivo in Italia. In Carcere ha manifestato la volontà di opporsi al suo immediato trasferimento in patria in cambio di uno sconto di pena. E’ stato pertanto predisposto un servizio di scorta rafforzata e protratta fino in Marocco.
Accompagnamento rafforzato E’ stato quindi scortato fino a Fiumicino da tre poliziotti per essere affidato, a bordo di un aereo diretto a Casablanca, agli agenti dell’ufficio Immigrazione specializzati in scorte internazionali che l’hanno poi consegnato alla polizia marocchina. Lo straniero qualora dovesse rientrare in Italia prima di dieci anni dovrà finire di scontare in carcere la sua pena e sarà processato per ingresso illegale sul territorio nazionale.
24enne al Cie E’ stato invece accompagnato a un Cie H. G. di 24 anni, tunisino, uscito l’altro ieri dal carcere dopo il suo ultimo arresto, avvenuto il 7 dicembre scorso alle tre di notte. Quella notte, con un connazionale, a bordo di un’auto rubata ha aggredito i poliziotti delle Volanti che l’hanno fermato per un controllo. Era in Italia da sei mesi e a Perugia da due giorni.
Sconosciuto ai poliziotti Assolutamente sconosciuto alle forze di polizia Italiane M.A. ,di 23 anni, tunisino, rintracciato ieri pomeriggio dagli agenti della squadra Mobile in piazza del Bacio. Ignote le modalità di ingresso in Italia e le sue precedenti vicende, sicuramente frequentava connazionali poco raccomandabili visto che sono fuggiti alla vista della polizia. Per la sua clandestinità anche lui è stato espulso e condotto ad un Cie. Sarà rimpatriato nei prossimi giorni.
