L'ospedale Santa Maria di Terni

di MA.T.

E’ apparsa fin dal primo momento come una situazione difficile, un caso speciale, a cui hanno lavorato diversi medici, ma il risultato dell’intervento è considerato dall’intero personale impiegato in quella che viene considerata una operazione eccezionale come «soddisfacente». E’ la prima di questo tipo riuscita, dopo numerosi tentativi precedenti andati falliti, come riportato nella letteratura scientifica e come comunicato da una nota dell’ospedale ternano.

Il lavoro combinato di due equipe delle strutture di chirurgia Plastica e ricostruttiva e andrologia medica ed endocrinologia della riproduzione dell’Ospedale S. Maria ha consentito la guarigione di un giovane di 25 anni che aveva subito un trauma gravissimo.

Lo scorso giugno, mentre stava lavorando in campagna con una macchina operatrice, il giovane aveva subito la pressoché completa asportazione traumatica dei genitali, unitamente alla perdita dei due terzi inferiori della cute peniena (scuoiamento). Le gravissime lesioni sono state tempestivamente gestite con un intervento eseguito dalla dr.ssa Elisabetta Allegretti affiancata dal Dr. Maffia, della chirurgia Plastica, che oltre ad impiantare l’unico testicolo recuperato nel sottocute della coscia sinistra, riparando la via genitale con l’ausilio di innesti, ha inoltre ricostruitola l’iniziale scuoiamento penieno.

Il paziente è stato poi preso in consegna dalla struttura di Andrologia medica ed endocrinologia della riproduzione diretta dal Prof. Riccardo Calafiore con la collaborazione del Dr. Giovanni Luca, dove si è proceduto a verificare le condizioni del testicolo posizionato nella coscia, apparso molto traumatizzato ma vitale. Dopo l’operazione, la sfida più ardua per i medici era di far riacquistare al paziente la piena funzionalità degli organi genitali, minata dall’anomala posizione dell’unico testicolo recuperato ed impiantato nella coscia, inclusa la capacità di procreare.

Grazie ad una terapia endocrina, riabilitativa vascolare ed anti-infiammatoria, il paziente ha recuperato, nell’arco di 2-3 mesi, la completa funzionalità del pene e dell’organo genitale, riacquistando una normale erezione e una produzione normale di gameti maschili. A cinque mesi dal gravissimo trauma, è appena giunta la bella notizia che il giovane, attualmente in ottime condizioni di salute, diventerà padre. Il successo ottenuto è unico, specialmente perché precedenti tentativi, descritti nella letteratura internazionale, erano falliti. Data la portata di questi risultati, è in corso di elaborazione una relazione da inviare alla prestigiosa rivista scientifica The Lancet da parte delle equipe che hanno eseguito l’impresa al Santa Maria.

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