Ha parlato di un «mondo che giudica e condanna» mentre la famiglia del piccolo Jacopo è sommersa da un «oceano di dolore» il viceparroco di Passignano sul Trasimeno, don Gianni Pollini, ricordando, nell’omelia domenicale, il dramma del bambino di undici mesi morto venerdì scorso dopo essere stato lasciato solo in auto dal padre. «Il nostro paese, suo malgrado – ha osservato don Gianni – è sotto i riflettori». Il sacerdote, che non conosce personalmente i genitori di Jacopo (il parroco della parrocchia di San Cristoforo in questi giorni è all’ospedale per un piccolo problema di salute), aveva annunciato che presto andrà a far loro visita, «pur con il cuore colmo di tristezza».
Neanche un prete vorrebbe affrontare queste situazioni «Queste – ha spiegato – sono situazioni che anche un prete non vorrebbe mai affrontare». Al papà e alla mamma di Jacopo, don Gianni dirà «di stringersi tra di loro con forza e di non addossarsi colpe».
La visita del vescovo E la visita c’è stata domenica mattina insieme all’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve monsignor Gualtiero Bassetti che si è recato a Passignano sul Trasimeno per incontrare i genitori del piccolo Jacopo. Bassetti, intrattenendosi con il papà e la mamma sconvolti, ha assicurato «la sua preghiera, il suo conforto e tutta la solidarietà della comunità diocesana che si stringe alla loro famiglia». Il presule ha assicurato loro la sua vicinanza anche nei prossimi giorni.
Le indagini Intanto, nei prossimi giorni, forse già lunedì, il papà del bimbo, Sergio Riganelli, indagato per omicidio colposo, sarà ascoltato dal pm Mario Formisano. Sempre domani dovrebbe essere eseguita l’autopsia sul corpo di Jacopo. E per il giorno dei funerali l’amministrazione comunale di Passignano sul Trasimeno ha ufficialmente proclamato il lutto cittadino.

