di MA.T.

Tutti lo conocono nel piccolo borgo sulle rive del lago Trasimeno. E’ un ex comandante di nave mercantile, caduto in disgrazia. Da tempo infatti vive in una roulotte a Passignano, vedendosi compromessa anche la pensione.

I particolari E’ assistito per problemi psichiatrici, ma la sua tenacia lo tiene legato a quella scatola di lamiera e vetroresina, insufficiente a preservarlo dal gelo e dalla neve di questi giorni. Chissà, l’abitudine a vivere mesi ed anni in una cabina, a sfidare il mare in tempesta, gli avrà probabilmente fatto prendere sotto gamba il rischio di rimanere li. Il rischio cioè di finire assiderato. Tant’è che non sarebbe stato facile tirarlo fuori dalla sua cabina su quattro ruote.

La solidarietà Neppure quando gli è finito il gasolio che alimentava il generatore di corrente, l’uomo le cui iniziali sono D.G., ha dato segni di preoccupazione ma solo di ostinazione a rimanere lì. In suo soccorso è arrivato Gianfranco Salierno, responsabile del centro di Psichiatria di Magione che ha individuato le corde giuste da toccare per fare desistere l’ex capitano dal convincimento di non abbandonare la sua roulotte.

L’ospitalità Così in collaborazione con il sindaco di Passignano Bellaveglia è stato possibile dare ospitalità all’uomo all’interno del centro di accoglienza da poco inaugurato ‘Il lago’.

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